05 febbraio 2026

Microrecensione #260: "La bonifica umana: Venezia dall'esodo al turismo" di C. Zanardi

 19/08/2025 - 20/09/2025  "La bonifica umana: Venezia dall'esodo al turismo" di C. Zanardi.

Non pensavo un saggio potesse essere così triste, e invece. 

Parlare di politiche della casa e del turismo a Venezia può fare davvero male. Apprezzatissima la prima parte del libro, una ricostruzione storica della situazione alloggi e del turismo a Venezia fino al periodo contemporaneo/dopo guerra, ho trovato, forse un po' anche inevitabilmente, da veneziana, la seconda parte un po' raffazzonata, in un tentativo non molto riuscito di mettere ordine a un sentimento diffuso, a un'accozzaglia di idee e rimostranze che fanno parte del bagaglio standard della venezianità, o per lo meno della mia. 

L'autrice infatti veneziana non è, ed è quindi anche interessante realizzare come argomenti, situazioni, realtà che per te sono scontate, quotidiane, e forse anche un po' fini a se stesse nella loro negatività, possano invece essere soggetto di studi e di addirittura di mezzo libro.

Chissà, forse mi aspettavo, nella parte più contemporanea del saggio, un po' più di intraprendenza. Mi aspettavo forse un elenco di esempi virtuosi, da prendere a modello, magari presi da altri luoghi o da altre situazioni assimilabili, quando invece l'autrice si è limitata, forse anche giustamente nel limite del suo ruolo, a specchiare semplicemente il modo corrente di fare e di pensare dei Veneziani, che è anche il mio, per carità, che è quello di lamentarsi tanto, esporre i vari problemi, le contraddizioni che ci portano tutti all'inattività, senza proporre nulla che possa migliorare la situazione, neanche  di pochissimo, in nessun aspetto del dramma sfaccettato che la città sta vivendo, umano, commerciale, economico.

A mia discolpa, sul perché non la scriva io, questa seconda parte immaginaria del libro: io da Venezia me ne sono andata, e ho l'impressione che in questi ultimi 20 anni le cose siano comunque cambiate parecchio, e mi siano sfuggite da sotto l'occhio, sia le realtà senza più redenzione, sia le realtà positive, perché anche a Venezia, anche adesso, ci sono cose che funzionano meglio di altre, come ci sono cose che non funzionano strutturalmente. Se pensate che questo libro dia una panoramica anche su questo aspetto che guarda al futuro, ecco, rimarrete delusi, e in generale, il libro vi lascerà l'amaro in bocca di come questa nostra città sia stata venduta, non sia stata capita, sia stata rovinata sostanzialmente da quando dominare l'Adriatico e parte del Mediterraneo non è più stato così in voga. Non ci siamo saputi reinventare, e per questo ci siamo venduti al miglior offerente, che era e continua ad essere ora, il turista mangia città. Come invertire la marea? Il libro non dà alcuno spiraglio di speranza né prova a dipingere alcuna alternativa, ma contribuisce sicuramente al montare dell'indignazione. Che serva da stimolante a idee e da motore di cambiamento. 

03 febbraio 2026

Microrecensione #259: "Tu sei qui" di D. Nicholls

 09/08/2025-15/08/2025 "Tu sei qui" di D. Nicholls 

Essendo estate, di nuovo ho preso in prestito qualcosa di leggero, leggerissimo, tra gli scaffali, questa volta, dei miei suoceri, durante queste nostre peregrinazioni estive. Dopo aver declinato alcune interessanti proposte di romanzi su radici storiche furlane, ho consciamente scelto questo romanzo inglese e moderno pensando che fosse più leggero e spensierato, un romanzo rosa dalla quarta di copertina, genere di lettura di cui, lo ammetto, ho bisogno,di tanto in tanto. Il romanzo in effetti lo era, rosa, e leggero, e all'inizio me ne volevo addirittura lamentare, che fosse troppo rosa e troppo leggero e non facesse per me. Poi ho dovuto ammettere che l'avevo scelto esattamente per questi motivi, e che in fondo, il libro era scritto bene, scorrevole, a tratti divertente, quindi sono andata avanti. Lo consiglio? Se volete leggere un romanzo rosa, leggero, e molto British, sia nei paesaggi, personaggi, nel meteo, e nell'humour, sì. Altrimenti, forse un romanzo storico friulano potrebbe fare più al caso vostro, libro al quale mi dedicherò sicuramente e di cui vi farò presto sapere. 

29 gennaio 2026

Microrecensione #258: "L'isola dei pirati" di M. Crichton

21/07/2025 - 31/07/2025 "L'isola dei pirati" di M. Crichton.

Dopo un libro impegnativo e in lingua straniera, mi sono rifugiata nello scaffale "best seller estivi" di casa in montagna, dove non si rimane mai delusi. Millantato sulla quarta di copertina come il libro evento (postumo) di Crichton, io qualche dubbio che sia suo ce l'ho. Costruzione semplice, personaggi semplici, trama semplice, senza brutte sorprese (né particolarmente belle eh), è un libro di storie di pirati come potrebbe averlo scritto chiunque abbia un poco studiato come si scrivono i libri con dentro storie di pirati. Per questo, bisogna dargli atto, funge la sua funzione di libro da relax estivo alla perfezione. Che se quest'anno non si fanno vacanze straordinarie, si può sempre approfittare della letteratura d'evasione per visitare la Giamaica del '600, per far saltare in aria qualche polveriera spagnola, fare una scazzottata in qualche taverna caraibica e malfamata, e per seppellire un tesoro in qualche isolotto atlantico sperduto, e, ça va sans le dire, non segnato su nessuna mappa...