01 luglio 2019

Microrecensione #160: "Ogni riferimento è del tutto casuale" di A. Manzini

18/06/2019 - 26/06/2019 "Ogni riferimento è del tutto casuale" di A. Manzini. Il libro parte già bene, essendomi stato recapitato a sorpresa nella cassetta delle lettere da una carissima amica. Per farmi un po' di compagnia in questo ultimo mese di attesa, un libro formato tascabile da portare ovunque. E così obbedisco e lo porto con me, in questi giorni di tanta pancia, tanto caldo e tanta piscina, dopo le mie vasche e con il pancione all'ombra, un libro piccino è proprio quello che ci vuole. Purtroppo però così finisce subito!
Sarà anche perché è davvero godibile, un manciata di racconti intorno al mondo dell'editoria italiana, divertenti, acuti, spassosissimi, me li sono davvero letti tutti d'un fiato.
E pensare che ci lavoro pure, nel mondo dell'editoria. Poi penso, purtroppo è un'editoria di tipo diverso. Purtroppo, o forse, dopo aver letto questo bestiario, per fortuna? 

28 giugno 2019

Microrecensione #159: "Crooner" di K. Ishiguro

16/06/2019 - 17/06/19 "Crooner" di K. Ishiguro con illustrazioni di Bianca Bagnarelli. Un racconto malinconico e distante, ambientato a Venezia ma non veneziano, una notte, ricordi, un amore che forse c'è stato e adesso deve finire. Una Venezia da cartolina triste, un riflesso sull'acqua, una gondola silenziosa, due uomini che si raccontano e suonano una serenata inattesa, perfetta, probabilmente l'ultima.
Un racconto triste, tristissimo, se ci pensiamo un po' su. Per fortuna un racconto breve e che viene da una cultura così distante che l'acqua dei canali nera, la notte, vischiosa, non fa neanche a tempo a rubare il sonno, che è già finito.
Le illustrazioni impreziosicono l'edizione, ma ho letto le linee nette e rette come specchio del romanzo, fatto di pensieri tagliati con sicurezza, lontani dal mio sentire, lontani dalla Venezia magica dove tutto invece è possibile, che è poi quella vera.

20 giugno 2019

Microrecensione #158: "A che punto è la notte" di Fruttero & Lucentini

22/04/2019 - 16/06/2019 "A che punto è la notte" di Fruttero & Lucentini.
Con la lentezza che mi caratterizza nel terzo trimestre di gravidanza, mi muovo piano, cammino piano, dormo piano, leggo piano, ecco finito un libro che una persona normale avrebbe dovuto leggere in molto meno. È che in questo periodo d'attesa il tempo si dilata, il sonno pure, e al contrario le pagine lette la sera prima di crollare diventano sempre meno. Così non badate che a leggere questo giallo io ci abbia messo 2 mesi, voi ci metterete molto meno. Perché è costruito ad arte, scritto benissimo, la storia raccontata con stili e prospettive diverse, parla di Torino, della Fiat, d'amore e di preti eretici, di mafiosi buoni, e meno buoni, e di poliziotti soli.
Capite da voi che una persona normale la legge più in fretta, una storia così. 
È solo perché io ero contemporaneamente occupata a fare piedini, manine, gambette, ecco, io ero distratta da questo, e così ci ho messo tanto.
Bastava attendere una notte in cui tanto non si dormiva comunque, perché T. vomitava, e l'amorevole marito mi impediva di espormi ai pestiferi effluvi del malatino, e il libro si è finito tutto di un fiato, che era anche ora.