27 gennaio 2026

Microrecensione #256 e #257: "Les Particules élémentaires" e "La possibilité d'une île" e di M. Houllebecq

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05/07/2025-19/07/2025 "La possibilité d'une île" di M. Houllebecq.

Mi apprestavo a scrivere la microrecensione di "La possibilité d'une île", quando ecco che mi rendo conto, che in quanto seguito (nella sua versione sdrucciola) non necessariamente consequente a "Les Particules élémentaires" dello stesso autore, dovevo aver scritto da qualche parte la recensione anche di quello. Invece no, l'ho letto qualche manciata di mesi (anni?) fa, e, amaramente, non trovo tra queste pagine la corrispondente microrecensione. Di quanti libri ho dimenticato di lasciare traccia? E perché proprio di questo, bellissimo e straziante, uno di quei libri che dopo averlo finito ci si chiede: ma come avevo fatto fino ad ora, senza aver letto questo libro? 

Ecco, questa sarà la mia microrecensione per entrambi. Leggeteli. Il cuore ne uscirà appesantito, il cervello pure, ma in fondo, sarete fieri di questa vostra umanità che ha saputo produrre storie, visioni, posso chiamarla poesia?, come ne potete leggere qui.

Fantascienza e iperrealismo si fondono in questi due racconti, che appunto, nulla hanno a che fare l'uno con l'altro, ma che suggerisco leggere nel giusto ordine, forse per entrare nella forma mentis dell'autore, per capirne i meccanismi, riuscire a rimanerne affascinanti senza esserne solo spaventati, o per lo meno non troppo. 
Perché prepararsi al domani, secondo Houllebecq, fa davvero paura, ma sapere la nostra umanità capace di questa proiezione, di questa onestà e di questa maestria nel trasferirla su carta, riscalda il cuore in mezzo al freddo glaciale che ci aspetta. 
E in fin dei conti, io per prima, non aspettavo certo Houllebecq per sapere che se c'è qualcosa che alla fin fine potrà salvarci tutti, non potrà che venire da un'isola

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