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30 ottobre 2024

Microrecensione #233: "C'est bon mais c'est chaud!" di A. De Caunes

 09/03/2024 - 28/03/2024 "C'est bon mais c'est chaud!" di A. De Caunes.

Libro, se ben ricordo, trovato sulle scale della casa vecchia, in un cartone di cose abbandonate da non so che trasloco, da non so che cambio d'armadi, forse un mercatino. Ogni tanto mi viene la voglia, o più che altro il dovere, di leggere qualcosa in francese, nella speranza che il mio migliori un po' (cosa che, tra l'altro, puntualmente, non succede). Allora mi dico, già leggo in francese, vediamo che sia una cosa leggera e piacevole. E allora, sempre per quella logica che non c'è, adotto libri dalle scale, e spero in capolavori. 

Dunque, capolavoro mi sento di dire che questo non fosse, ma una piacevole lettura serale, direi di sì. Un classico thriller, un'ambientazione anni 80/90 tra New York e Parigi, un investigatore privato dannato e simpatico come devono esserlo, credo da contratto, tutti gli investigatori privati, oramai.

Una storia scorrevole, l'ho letta con gusto, e il fatto che fosse in francese non mi ha disturbato (buon segno), anche se il fatto che fosse in francese, non mi ha neanche, ahimé, particolarmente giovato.

26 febbraio 2024

Microrecensione #228: "La plage" di A. Garland

 12/11/2023 - 16/12/2023 "La plage" di A. Garland.

Acquistato alla fiera del libro di Romanmôtier, dove avevo bisogno di romanzi, e romanzo fu, anche se forse lo cercavo un po' più leggero. Una specie di remake del Signore delle mosche, in chiave moderna e in età adulta, con aggiunta di pericolosi coinquilini con cui condividere l'isola tanto perfetta. Non voglio rivelare troppo la trama, anche se immagino qualsiasi lettore al mondo possa averne già indovinato gli sviluppi, non è poi una novità quel che di solito accade a chi prova a ricostruire una comunità perfetta su di un'isola tropicale. Al di là della storia in sé non particolarmente originale, il libro mi è piaciuto. La follia dei vari personaggi, e soprattutto del protagonista, è resa con ironia e onestà, le relazioni tra i vari abitanti dell'isola sincere e terribilmente verosimili. Alcuni passaggi sono davvero divertenti, e tragici. Il libro è originariamente in inglese, ma avendolo comprato usato a una fiera locale del libro, io l'ho letto in francese. Forse anche questo ha contribuito al fatto che mi sia piaciuto, l'ho capito!, senza troppe difficoltà!, me lo sono proprio goduto!, cosa che quindi mi ha resa bendisposta in generale. Non so se, leggendolo in italiano, sarebbe magari risultato piatto, monotono, troppo semplice, ma per il momento il mio livello di francese è quello, quindi a me é andata bene così. Ed anche accorgersi della fatica della traduzione, dall'inglese al francese, a volte riuscita, a volte meno, è stato parte di questa inaspettata lettura.

19 luglio 2018

Microrecensione #142: "Seule Venise" di C. Gallay

01/05/2018 - 25/05/2018 "Seule Venise" di C. Gallay.
Se ben mi ricordo, il mio primo libro di narrativa in Francese (non a fumetti)! Mi è sembrata una lettura sorprendentemente scorrevole, una storia tristo-romantica ambientata a Venezia, Venezia dove fuggire, Venezia dove ritrovare se stessi, scritta da una non veneziana per non veneziani. 
Mi è sembrata però anche una storia vuota, un accumulo di luoghi comuni, veramente poco interessante se non per la mia personale curiosità di leggere com'è vista e raccontata la mia città da occhi altrui (in questo caso abbastanza, senza infamia e senza lode). Diciamo che se il libro fosse stato in italiano, mi sarei stupita di tanto nulla e probabilmente non l'avrei finito. Invece era in francese, e l'ho finito per puro spirito di sfida e genuino interesse educativo. 
Ammetto però che adesso mi sfiora pure il dubbio che mi siano sfuggiti molti dettagli per i quali il libro magari ha effettivamente un senso, al di là dell'esercizio linguistico, e che io non li abbia saputi cogliere perché, appunto, in francese.
Magari lo riprenderò in mano una volta padroneggiato l'idioma: vi farò sapere se sarà una conferma, o una rivelazione.