30 gennaio 2023

Del sangue.

Si parlava di sangue, a colazione. Di donazioni, e cose così, niente di grave, per carità, ma A. commenta subito:

- Ah, il sangue, ma tanto adesso io non ho.

(mia ingenua interpretazione: il sangue c'è solo quando si vede, in caso di tagli e ferite, e quindi, dato che al momento non ho né tagli né ferite, non ho neppure il sangue)

Allora il mio spirito materno didattico ha cominciato a spiegare: 

- Certo che anche tu hai il sangue, tutti abbiamo il sangue dentro il nostro corpo, cosa credi ci sia, qui dentro? (indicando scherzosamente il suo piccolo corpicino)

- Pappa.

E niente, non fa una piega, c'ha ragione lei. E per fortuna, al momento, il sangue, neanche io ho, solo il pan di zenzero sfornato ieri.

23 dicembre 2022

Minuscoli drammi /64: Il pensionamento di Monsieur Rumo

Monsieur Rumo è alto, magro, segaligno, con le mani e i piedi grandi, due grandi baffoni grigi, e le tasche pesanti, piene di cose utili. Ha lo sguardo profondo di chi ne ha viste tante, è di poche parole, e adora fare puzzle da migliaia e migliaia di pezzi. A sentirlo così, sembra un personaggio disegnato da Quentin Blake, invece, Monsieur Rumo esiste davvero, ed è il bidello della scuola di T. 

E bene, oggi, ultimo giorno di scuola prima di queste vacanze di Natale, dopo non ho idea quanti anni di onorato servizio, Monsieur Rumo andrà in pensione, lasciando dietro di sé numerosi puzzle completati ad adornare le scale e l'androne della scuola, ma anche un piccolo vuoto, alto e magro come lui.

Per celebrare l'avvenimento, la giornata prevede: in mattinata, canti natalizi eseguiti da tutte le classi della scuola, quindi dai 4 ai 10 anni circa, in suo onore. A seguire, Monsieur Rumo pranzerà all'ultimo piano della scuola insieme a tutto il corpo docenti. Per la ripresa delle lezioni, alle ore 14, Monsieur Rumo sfilerà un'ultima volta dall'ultimo piano all'uscita della scuola, e lungo le scale i bambini del primo anno gli offriranno in dono una grande fotografia della scuola e dei suoi scolari sotto forma, ça va sans dire, di puzzle di migliaia di pezzi. Come ultima cosa, verrà presentata agli scolari la persona che lo sostituirà.

Io penso sia un programma bellissimo, e che nonostante il minuscolo dramma, Monsieur Rumo sarà davvero molto contento di questo ultimo giorno di lavoro. 

A volte, qui, si vive anche noi come in una storia di Roald Dahl, e allora non rompo questa magia, ma invece ne approfitto per augurare a tutti un buonissimo Natale e un ancor migliore anno nuovo.

27 settembre 2022

Un anno in gamba

È passato un anno da questa foto, l'ultima foto della mia gamba intera, così com'era. Dopo la foto, ne hanno cambiato un pezzo, e un po' come per tutti i "grandi eventi", matrimoni, gravidanze, nascite, per alcuni mesi, prima e dopo, sembrava che il mondo intero gravitasse solo intorno a quello, una monotonia di pensieri che anche nelle situazioni più allegre, dopo un po', annoia, figuratevi se il pensiero è un pezzo di titanio da martellare nel femore. Ma il tempo passa, e i pensieri con lui, e se per altri "grandi eventi" custodisco gelosamente almeno qualche foto e qualche ricordo,  a questo, a dir la verità, non ci penso più. Non me lo ricordo, di avere un pezzo non mio, non mi viene in mente, mi dimentico del titanio e della cicatrice, della quale  a volte mi chiedono, se la vedono, sulla spiaggia, o i dottori, o i controlli di sicurezza dell’aeroporto, allertati dal metal detector, e io sono sorpresa, quasi non so perché sia lì, quasi mi arrestano. 

Allora, buon primo compleanno, gamba nuova. Il fatto che non mi ricordi spesso di te, prendilo come un complimento. E tutta la memoria che non è occupata da pensieri su di te, che sia di buon auspicio, e che si riempia di piccole e grandi avventure in cui, grazie a te, continuerò a cacciarmi.