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27 settembre 2022

Un anno in gamba

È passato un anno da questa foto, l'ultima foto della mia gamba intera, così com'era. Dopo la foto, ne hanno cambiato un pezzo, e un po' come per tutti i "grandi eventi", matrimoni, gravidanze, nascite, per alcuni mesi, prima e dopo, sembrava che il mondo intero gravitasse solo intorno a quello, una monotonia di pensieri che anche nelle situazioni più allegre, dopo un po', annoia, figuratevi se il pensiero è un pezzo di titanio da martellare nel femore. Ma il tempo passa, e i pensieri con lui, e se per altri "grandi eventi" custodisco gelosamente almeno qualche foto e qualche ricordo,  a questo, a dir la verità, non ci penso più. Non me lo ricordo, di avere un pezzo non mio, non mi viene in mente, mi dimentico del titanio e della cicatrice, della quale  a volte mi chiedono, se la vedono, sulla spiaggia, o i dottori, o i controlli di sicurezza dell’aeroporto, allertati dal metal detector, e io sono sorpresa, quasi non so perché sia lì, quasi mi arrestano. 

Allora, buon primo compleanno, gamba nuova. Il fatto che non mi ricordi spesso di te, prendilo come un complimento. E tutta la memoria che non è occupata da pensieri su di te, che sia di buon auspicio, e che si riempia di piccole e grandi avventure in cui, grazie a te, continuerò a cacciarmi.

23 dicembre 2013

Buon Natale e festività contigue!

La cometa Ison, prima (immagine a sinistra, cometa in basso a destra) e dopo (immagine a destra, pallida cometa in alto a sinistra) il passaggio vicino al Sole (marcherato per la sua troppa luminosità con il cerchio rosso; le dimensioni in scala e la posizione del Sole sono indicate dal cerchio bianco). Immagine modificata da quella disponibile qui
Ci abbiamo sperato in tanti - credo - in un Natale 2013 con cometa ad indicarci una grotta, una capannuccia, ci saremmo accontentati anche di un condominio in periferia, di una tenda, un bivacco, un barcone scassato in mezzo al mare, una sterminata prateria, un igloo, una villetta a schiera, a cui rivolgere tutte le nostre preghiere e le speranze per l'anno che verrà.
Invece niente, il Sole ce l'ha squagliata prima, e anche quest'anno il Natale arriverà e passerà come gli altri, senza cometa, con una spolverata di ipcrisia, qualche buon proposito per un vago futuro in cui saremo, nelle nostre intenzioni, più buoni o migliori.

Quest'anno il mio Natale cade un po' in mezzo a tutto quel che devo fare: finire un contratto di lavoro, una tesi, qualche articolo, concludere una parte della mia vita e iniziarne un'altra, cose così, insomma.
Mi arrovellavo quindi su come farlo passare in fretta, che non mi fosse d'intralcio, quando all'improvviso ho realizzato che in fondo il Natale è sempre caduto nel bel mezzo di tutto, ed è proprio questo il senso della festa.
Il Natale non è un evento isolato, a cui ci si prepara per anni, si pianifica, e si celebra con originalità: il Natale capita tra capo e collo nella vita reale, mentre stai facendo altro, così impegnata che non hai neanche posto, nella tua locanda, per ospitare qualcuno, tantomeno un bue, o un asino. O una Famiglia.
Si riempe di riti e tradizioni, perché le persone cercano qualcosa di caldo e accogliente in cui rifugiarsi, quando arriva così all'improvviso, con la sua carica di novità, di luce ad aumentare, di ventata di futuro e possibilità che è l'anno, fresco fresco di calendario, che porta con sé. 
E ti costringe a fermarti a pensare.

Così ecco, in mezzo alla Vita (e per fortuna!) anche quest'anno capiterà il  Natale, nelle mie giornate, piene di tutto quello che faccio sull'Isola, ma anche nelle vostre.
Starà a ciascuno di noi, quindi, decidere se prendersi del tempo per sé, per festeggiarlo, insieme ai propri affetti, o in meditazione solitaria, se regalarsi dei minuti, centinaia, per vedere un po' che ne è stato, del tempo tra il Natale scorso e l'oggi, e per vedere che ne si farà, del tempo fino al prossimo.

Oppure, farsi venire il  sangue amaro per le luminarie di pessimo gusto appese ai lampioni, e per la dolorosa selezione musicale nei negozi.

Fate voi.

Io, dal canto mio, auguro a tutti delle buone meditazioni e delle buone risoluzioni Natalizie, come dovrebbero esserci sempre quando fuori è buio, come in questi giorni, e come quest'anno in generale, ma si sa che poi, dopo il solstizio, la luce non può far altro che aumentare. 


Che poi, è risaputo: il 2014 sarà un anno straordinario.
Ah, non ve l'aveva ancora detto nessuno?
Fidatevi.

Buon Natale e festività contigue! - perché morta una cometa,
se ne fa un'altra!

24 dicembre 2012

Natale 2012 e i miei auguri a tutti

Utrecht, una casa.
Oudegracht, Utrecht, Dicembre, un sabato pomeriggio



Ed eccoci a Natale, di nuovo, senza preavviso, ci piomba addosso con tutte le sue lucine e i suoi rossi e i suoi verdi muschio, il suo bianco candor.

La notte, fanno male i polmoni a respirare, è Dicembre anche sull'Isola.
Isola d'Inverno, spruzzata di neve, dal mio salotto.





Da quando vivo in Olanda, il Natale  è strano. Qui non si festeggia più che tanto: i regali ce li si è già scambiati il 5, in occasione di Sinterklaas, l'Avvento non esiste, famiglie da riunire, non si usa più, dolci tipici, per carità; rimangono solo le decorazioni per le strade e sulle case,  a sbriluciccare nella notte prematura delle quattro e mezza di pomeriggio, e la neve.
Così, non diventa che un'altra occasione per tornare a casa, che poi, appena giunti in patria, si fa presto a ricordarsi il perché: il panettone, la veglia, le cene con stuoli di parenti, l'albero pieno di regali, il Presepio, la frenesia da doni tra calli e  campielli, la cioccolata calda con la panna.
Basta un volo di poco meno di due ore, per ritornare Italiani.
A casa.
A Natale.

Sono contenta che fra poco si parte, che si ritorna al nido, tappezzato di fette di pandoro e crema al mascarpone, ma soprattutto son contenta perché quest'anno, per la prima volta da quando vivo qui, non mi peserà, poi, ripartire.

Auguri allora a tutti, per un Natale sincero, e un duemilatredici pieno di cose belle, di cose da vivere, di cose da fare, e di tutta la voglia per farle!
E se non vi incontro di persona, e se non faccio in tempo ad offrirvi uno spritz natalizio, provate a sentirvi ugualmente un pochino contagiati dal mio entusiasmo per l'anno che viene, credo faccia bene, in generale, ora ve lo comunico...bzzz...ecco!







29 febbraio 2012

Ventinò.

Se penso a quattro anni fa, oggi, mi sembra quasi sia passato appena un anno...
Il tempo vola, davvero, e io, volo con lui.
Buon Ventinove Febbraio, ce lo siamo meritato, tutti.