23 ottobre 2015

Microrecensione #101: "Gatto Mondadory e i puffi dell'Aldilà" di Dr. Pira

14/10/2015 - 18/10/2015 "Gatto Mondadory e i puffi dell'Aldilà" di Dr. Pira.
Epico, nel tratto, nella trama, e pure nell'edizione di pregio, come solo Dr. Pira sa fare, o forse, mi azzardo, pure meglio del solito.
Dramma, amicizia, amore, cavalleria, puffi, scienza e tecnologie futuribili, draghi: in questo romanzo a fumetti c'è proprio tutto quello di cui si ha bisogno per non puffarsi, neanche per un attimo.

17 ottobre 2015

Cose che si fanno quando si ha tempo di fare le cose

Mi dicono che poi non avrò più tanto tempo per fare le cose, come in questi giorni di attesa, sospesa dal lavoro, sospesa dalla mia vita di prima, ma non ancora dentro quella successiva, sospesa che non può essere altro che Autunno, grigio lento e diffuso, gocciole di pioggia e di umido a cadere una ad una dalle foglie rimaste, perle preziose di cui non ci si cura, e che anzi, ci scrolliamo di dosso e asciughiamo al calore e all'odore dei primi termosifoni accesi.
Così, se dopo non ci sarà tempo, allora un po' di cose le faccio ora.


Delle tasche colorate per organizzare il bagno, che di contenitori e di posto in questa casa non ce n'è mai abbastanza, ed è bene cominciare ad utilizzare anche le aree verticali.



Già pieno.  
Dei biscotti morbidi alla zucca e cioccolato fondente (ricetta qui). L'Isola in questo periodo è tinta di arancioverdegiallo, e ad ogni casa si vendono zucche, lisce e sode da mangiare, o verdi, colorate e bitorzolute da esporre come decorazione non si sa bene dove. Io preferisco l'arancio pieno da mangiare, in tutte le sue sfumature, e, da quanto velocemente finiscono questi biscotti, pare non sia l'unica.


Una coperta grossa e morbida per chi dovrà arrivare, che ce ne sarà bisogno, di un pile caldo in cui stare comodi comodi, e di alcuni simpatici ricci con cui fare amicizia.


L'aquilone come marchio di fabbrica made in Isola

E passeggiate e incontri con compari abitanti dell'Isola, per imparare da loro le arti nordiche di scrutrare l'orizzonte sconfinato di quassù, e dell'attesa.


13 ottobre 2015

Microrecensione #100: "La saga di Gösta Berling" di S. Lagerlöf

27/09/2015 - 11/10/2015 "La saga di Gösta Berling" di S. Lagerlöf. Celebro la centesima microrecensione con una scrittrice svedese da Premio Nobel (1909), che pubblica questa sua prima opera nel 1891, e, per me, un premio se lo sarebbe già meritato allora.
La saga racconta di un anno particolare, da un Natale al successivo, un anno in cui le ferriere del Värmland, per un patto con il demonio (o forse no) sono governate da una strampalata e allegra compagnia di Cavalieri, musici, inventori, colonnelli in pensione, preti sconfessati e vagabondi, invece che dalla solida, amata e volitiva, Maggioressa di Ekeby.
I Cavalieri, con in testa l'eroe, Gösta Berling, ci fanno pian piano conoscere con le loro storie le vicende di questa regione del Nord, adagiata lungo un lago dai riflessi magici, striata di boschi dove abitano orsi invincibili e streghe, insieme a corpulenti contadini e a donne più invincibili degli orsi, reduci di guerra, nobildonne, pastori avari e santi.
Nella maggior parte dei racconti il bene e il male si mischiano, non ci sono personaggi sempre positivi o sempre negativi, c'è solo un intreccio di vite, vissute e da vivere, di uomini e natura, acqua, ferro, diavoli della foresta e angeli del focolare, descritti con uguale delicatezza e poesia, e spolverati di quell'aura magica che solo la luce e il buio del Nord possono irradiare.
Una saga perfetta, quindi, nella forma e nel contenuto, con un eroe di cui è difficile non cadere innamorate, come accade a quasi tutte le fanciulle del Värmland, o per lo meno, dal quale è impossibile non rimanere stregati.

"Il Sole è come Gösta Berling, rallegra chiunque gli stia vicino, perciò tutti tacciono il male che può aver causato."