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23 novembre 2017

Celebrazioni d'Autunno.

Da quando abbiamo lasciato il mare per il lago, abbiamo perso il sale, ma abbiamo guadagnato in sassi.
E in monti, e in colline, e in Natura che fa il suo corso, in passi che chiudono per neve, in boschi non pettinati a strisce dagli agronomi.
In lamponi tra i cespugli, in muschio sulla roccia.

È incredibile quanto ti possano mancare i sassi. Non lo si può immaginare fino a quando non si lascia l'Isola sabbiosa, e, più in generale, l'Olanda, e si torna a vivere su un suolo vero, non strappato al mare, non pianificato dagli ingegneri.

Così, per festeggiare questa corona di monti che ci circonda, e l'Autunno che dove ci sono gli alberi è semplicemente bellissimo, siamo stati in gita all'Arboretum di Aubonne, luogo spettacolare in tutte le stagioni, ma in questa, se si può, di più.
Consigliato a tutti, grandi e piccini, mini-bici-muniti o appiedati.
Perché non è mai troppo tardi per scoprire una nuova sfumatura di rosso corteccia, verde foglia, o argento stagno.

Orlo di stagno

Mini-cicloturista.

L'importanza delle basi. Di lì, poi, si può andare lontano.

Altro orlo di stagno.

17 ottobre 2015

Cose che si fanno quando si ha tempo di fare le cose

Mi dicono che poi non avrò più tanto tempo per fare le cose, come in questi giorni di attesa, sospesa dal lavoro, sospesa dalla mia vita di prima, ma non ancora dentro quella successiva, sospesa che non può essere altro che Autunno, grigio lento e diffuso, gocciole di pioggia e di umido a cadere una ad una dalle foglie rimaste, perle preziose di cui non ci si cura, e che anzi, ci scrolliamo di dosso e asciughiamo al calore e all'odore dei primi termosifoni accesi.
Così, se dopo non ci sarà tempo, allora un po' di cose le faccio ora.


Delle tasche colorate per organizzare il bagno, che di contenitori e di posto in questa casa non ce n'è mai abbastanza, ed è bene cominciare ad utilizzare anche le aree verticali.



Già pieno.  
Dei biscotti morbidi alla zucca e cioccolato fondente (ricetta qui). L'Isola in questo periodo è tinta di arancioverdegiallo, e ad ogni casa si vendono zucche, lisce e sode da mangiare, o verdi, colorate e bitorzolute da esporre come decorazione non si sa bene dove. Io preferisco l'arancio pieno da mangiare, in tutte le sue sfumature, e, da quanto velocemente finiscono questi biscotti, pare non sia l'unica.


Una coperta grossa e morbida per chi dovrà arrivare, che ce ne sarà bisogno, di un pile caldo in cui stare comodi comodi, e di alcuni simpatici ricci con cui fare amicizia.


L'aquilone come marchio di fabbrica made in Isola

E passeggiate e incontri con compari abitanti dell'Isola, per imparare da loro le arti nordiche di scrutrare l'orizzonte sconfinato di quassù, e dell'attesa.


03 dicembre 2014

Poesiola alle belle giornate invernali


Quassù
le poche ore di Luce
si vestono a festa,
di verde smeraldo
e di blu.
C'è come
una patina d'oro
su tutto,
profumo di legna,
e il rumore croccante
d'Inverno,
e il silenzio
di chi non ha fretta,
ma incalza.

11 novembre 2014

Visite!

Guardate un po' chi ha bussato alla mia porta questa mattina, direttamente da Venezia e con mezzo mantello nonostante il freddo che fa già qui sull'Isola? 



Abbiamo fatto colazione insieme.
Buon San Martino a tutti!

09 novembre 2014

Mar di Novembre

A Novembre, il Mare del Nord non ci assomiglia per niente, al Mediterraneo, in nessuna stagione.
Il mare qui è in letargo, e non scintilla più.
Si è coperto di nebbia, o di vento spesso, di una coltre pesante di freddo, o di schiuma di onde rotte, passate, vecchie.
È già così buio che del mare, ormai, qui si vedono solo i fari delle coste vicine. Un lampo di luce riflessa da migliaia di goccioline sospese.
È come un'auto che passa e poi gira dietro a una curva che non c'è, ma più silenzioso.
È un mare ovattato di Autunno, un mare più bagnato del solito.

Ogni tanto fa un verso.
Un'onda che si spezza, una risacca, conchiglie che si muovono, gabbiani che litigano, ma è solo un momento. Con questo freddo, il mare fa presto, si gira dall'altra parte, e continua a ronfare.
Sa bene lui cosa è meglio fare, in Novembre, quassù.



17 novembre 2013

Il bel giardino inglese

Eccomi di ritorno dal mio penultimo viaggio di questo 2013 pieno di voli, e chilometri, e miglia nautiche, e strada, e Strada, in generale.
L'ultimo sarà fra un mesetto, per tornare a casa, al profumo di Natale.

Londra l'ho camminata solo per trovarci degli amici, per ricoprirla di chiacchiere, per guardarle le luci, da uno dei suoi ponti, la sera.
Ho spiato i dinosauri, un lunedì mattina, ma chissà se loro mi hanno visto, in mezzo a tutta quella confusione.

Poi l'ho lasciata, e risalendo il fiume mi son immersa nella campagna inglese, a cui l' Autunno assolato ha regalato i suoi colori migliori.
Ero lì per lavoro, ma questa è un'altra storia, di politica, di soldi, d'Europa, di mare, e chissà, forse anche di scienza e di futuro. Ve la racconterò con calma un'altra volta, lo prometto, ma oggi è domenica, e quel che voglio raccontarvi son solo quelle sfumature di rosso, quelle colline dolci e quel profumo di terra, che qui, dall'alto di questa diga, non vedo, sarà che non ci sono alberi, sull'Isola, a infrangere il vento, sarà che non ci sono colli, a fermare il mare.

Così, tra una sessione e l'altra di quest'incontro di lavoro, ho preso il caffè all'aperto, nel bel giardino inglese dell'albergo, sotto una pioggia di foglie rubino, circondata da accenti europei diversi, da scienziati, avvocati e politici, e mi son sentita fortunata, di poter dire la mia davanti a chissà chi, e, un attimo dopo, poter sorridere all'oro colato che è il Sole d'Autunno, in Inghilterra, come, spero, anche lì da voi.

Foto rubata qui, ma il castello di Windsor era proprio così, mercoledì scorso.



05 novembre 2012

Poesiola alla mia Luna del Lunedì (o "del mio Lampione")

La mia Luna del Lunedì
è un lampione
fuori
dalla finestra,
fuori
dall'officina meccanica,
un lampione
che oscilla
ed illumina
il fuori.

Quando è chiaro,
scompare.

Quando è buio
il mio ufficio
e la mia Luna
risplendono,
uniche luci dell'edificio,
costellazione del Tardi,
e non son neanche le sei.

Quando è giorno,
scompare.
Quando è notte,
lavora con me.

Quest'estate non c'era.
O forse,
non so.
Quest'estate
non è stato mai buio.

27 ottobre 2012

Poesiola della pioggia d'Ottobre


Piove anche a casa, piove salmastro, sapore di sale,
odore di laguna, strade lucide
di pozzanghere,
acqua da sopra, acqua da sotto.
Piove diverso, da Isola a Isola,
sto imparando a distinguere
le gocce
dalle gocce.

File di ombrelli, archi di ponti,
barche che suonano,
tamburellate
da schizzi di cielo.

25 settembre 2012

Windguru e le sue sfumature purpuree

Io non conoscevo questo sito, windguru, prima di venire ad abitare sull'Isola. 
Ci trovi le previsioni del vento e delle onde, nelle zone costiere.
Ieri, in orario di rientro dal lavoro, per la mia Isola dava:



Se non sapete immaginarvi cosa vogliano dire quel colore purpureo, e quei numerini tra il 6 e il 9, vi aiuto. 
Il vento proveniva da Sud, Sud-Ovest, e la strada dal mio ufficio a casa è perfettamente in direzione Nord-Est. Ah, quasi dimenticavo, e pioveva.
Risultato:
davanti
dietro
Morale: se su windguru vedete qualcosa dal rosa in su, non uscite dall'ufficio. Se in più piove, allora avete sbagliato ad uscire di casa, quella mattina! 
Anche se, bisogna ammetterlo, le ferite da pioggia orizzontale sono una cosa che solo noi isolani, pochi e fortunati, possiamo sfoggiare...

24 settembre 2012

La piccola impresa di Settembre.

Ce l'ho fatta! Ho compiuto l'impresa di Settembre!
Circa 110 chilometri pedalati tutti in un giorno, su bici abbagagliata, in compagnia del possente Subirotamic.

Ancora in Olanda, ma il bicicartello già annuncia l'Inghilterra.
I chilometri in questione son quelli che separano il porto di Harwich dalla città di Cambridge, ma questi son solo dettagli.
La cosa più importante è stata la strada sottile, che ci ha portato, dopo una notte in traghetto, chilometro dopo chilometro, anzi, miglio dopo miglio, dalla nebbia mattiniera e surreale della marina alla campagna dolce, alle colline, alla pianura, alla città, procedendo decisi verso ovest.

In ferry, bici pronte ad attraversare la Manica.
Una giornata d'Estate inaspettata, in Inghilterra, un cielo blu senza nuvole, gli alberi disordinati che tanto ci mancano qui in Olanda ad offrirci un po' d'ombra, le sudate salite, e agognate discese, anche loro ormai rare nei nostri recenti orizzonti allargati e totali.

Una fatica condivisa, una bella soddisfazione.

Da sinistra a destra: l'autunno, la mia bici, me, Subirotamic, il Churchill College e la bici di Subirotamic.
All'impresa di Settembre son seguite due settimane di scuola estiva, impresa quest'ultima di tutt'altro stampo e, peraltro, altrettanto totalizzante.
Alla scuola, son sopravvissuta a stento, sto ancora cercando di raccogliere pezzettini di me, che ho lasciato in giro, tra l'Italia, l'Olanda, l'espatrio, nuove conoscenze sparse per il Mondo, compagni di viaggio, e il lavoro.
Ma l'impresa di Settembre di cui vi volevo render parte è la pedalata, non la scuola, e a quella son sopravvissuta alla grande.
Il trucco? 
Essere in due, mai smettere di pedalare, e ricordarsi a vicenda, a intervalli regolari di tempo e di spazio, di tenere, controvoglia, la sinistra.

08 novembre 2011

Il mio Novembre e i suoi fiori


In questi giorni pieni di addii a colleghe, di esperimenti ipnotici, di nebbia e faro sonoro, di cambi di scrivanie e di fusi orari, di notte quando si va e quando si torna, pieni di preparativi per il viaggio, assicurazioni e sogni, pieni di amici che tornano, di chiacchiere notturne, e di rhum, con il pandemonio in patria, in Europa, e non solo, insomma, in questi giorni pieni di tutto, nell'aria quieta della sera, mi è spuntato un fiore, qui in salotto.
Piccolissimo, ma è pure sempre un fiore novembrino.
Un regalo fuori stagione, per me e per chi, con me, si ferma un attimo e si lascia stupire.

29 settembre 2011

Autunno, quest'anno.

Ieri, eran quasi le undici di sera, quando, dopo aver visto il bellissimo documentario di e su Pina Bausch (consiglio! consiglio!), mentre scaricavo le borse della bici cariche della spesa di fronte alla porta di casa, una foglia si è staccata dal ramo, proprio davanti ai miei occhi, ed è caduta, né veloce né piano, sull'erba.
E' Autunno, quest'anno.
Il fatto che domenica scorsa siamo andati pei boschi, in compagnia, a raccogliere una tonnellata di castagne, è un semplice, fin trascurabile, indizio.
Quella foglia, invece, dopo la mia pedalata stellata, in un'aria calda, avanzata dall'estate che non è mai veramente arrivata quassù, quella foglia piccola era invece l'annuncio ufficiale. Ma l'ho vista solo io!
Per fortuna ora lo sapete anche voi, e l'Autunno, d'ottone e d'argento, può iniziare per tutti.