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17 novembre 2013

Il bel giardino inglese

Eccomi di ritorno dal mio penultimo viaggio di questo 2013 pieno di voli, e chilometri, e miglia nautiche, e strada, e Strada, in generale.
L'ultimo sarà fra un mesetto, per tornare a casa, al profumo di Natale.

Londra l'ho camminata solo per trovarci degli amici, per ricoprirla di chiacchiere, per guardarle le luci, da uno dei suoi ponti, la sera.
Ho spiato i dinosauri, un lunedì mattina, ma chissà se loro mi hanno visto, in mezzo a tutta quella confusione.

Poi l'ho lasciata, e risalendo il fiume mi son immersa nella campagna inglese, a cui l' Autunno assolato ha regalato i suoi colori migliori.
Ero lì per lavoro, ma questa è un'altra storia, di politica, di soldi, d'Europa, di mare, e chissà, forse anche di scienza e di futuro. Ve la racconterò con calma un'altra volta, lo prometto, ma oggi è domenica, e quel che voglio raccontarvi son solo quelle sfumature di rosso, quelle colline dolci e quel profumo di terra, che qui, dall'alto di questa diga, non vedo, sarà che non ci sono alberi, sull'Isola, a infrangere il vento, sarà che non ci sono colli, a fermare il mare.

Così, tra una sessione e l'altra di quest'incontro di lavoro, ho preso il caffè all'aperto, nel bel giardino inglese dell'albergo, sotto una pioggia di foglie rubino, circondata da accenti europei diversi, da scienziati, avvocati e politici, e mi son sentita fortunata, di poter dire la mia davanti a chissà chi, e, un attimo dopo, poter sorridere all'oro colato che è il Sole d'Autunno, in Inghilterra, come, spero, anche lì da voi.

Foto rubata qui, ma il castello di Windsor era proprio così, mercoledì scorso.



03 maggio 2013

Torta e caffè.

Prima di Natale, qui sull'Isola, si son spiaggiate due balene tristi, una megattera e un capodoglio.
Se non siete tra i molti che ho deliziato durante le festività con macabre foto di balene squartate, non vi crucciate: il post non vuole raccontare di fiotti di sangue, di puzzo, né di ossa spolpate.

Vi racconto invece che l'Istituto dove lavoro,  per l'occasione, aveva messo a disposizione gru, molo e altre attrezzature per permettere a due musei naturali neerlandesi di recuperare i due giganti.
Pare poi che uno dei suddetti musei, quello che si è accaparrato il capodoglio, vi abbia trovato dentro ambra grigia per un valore - dicono - di 400.000 euro, e quindi oggi, invece di congratularsi e compiacersi con le autorità, o al massimo con il direttorato, si sia voluto sdebitare nei confronti dell'Isitituto nella sua interezza, dal primo all'ultimo dipendente. 
Questa è l'Olanda, e io non ci sono ancora abituata a queste attenzioni, mi fanno ancora tanto bene.

E voi vi chiederete, e come ci si sdebita con un intero Istituto?
Siamo in Olanda, ripeto, e quindi, cosa ci sarà mai di più gradito che una gustosa torta zuccherosa ad accompagnare il caffè delle 10.00?
Ma una gustosa torta zuccherosa a forma di capodoglio!


Giuro, è una torta! E pure buona!
Il macete a fianco no, è solo per la scena.
E sì, ci servono due tavoli di media grandezza per esporla tutta.
Anche questa è Olanda, in fondo.