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08 novembre 2011

Il mio Novembre e i suoi fiori


In questi giorni pieni di addii a colleghe, di esperimenti ipnotici, di nebbia e faro sonoro, di cambi di scrivanie e di fusi orari, di notte quando si va e quando si torna, pieni di preparativi per il viaggio, assicurazioni e sogni, pieni di amici che tornano, di chiacchiere notturne, e di rhum, con il pandemonio in patria, in Europa, e non solo, insomma, in questi giorni pieni di tutto, nell'aria quieta della sera, mi è spuntato un fiore, qui in salotto.
Piccolissimo, ma è pure sempre un fiore novembrino.
Un regalo fuori stagione, per me e per chi, con me, si ferma un attimo e si lascia stupire.

05 aprile 2010

Paas 2010


Pasqua 2010, Pasqua Diversa.
Si è cominciato con la Domenica delle Palme, in cui le palme non erano ne' vere palme, ne' veri rametti d'ulivo, bensì ramuncoli di una pianta tuttora ignota (anche dopo aver chiesto ai locali).
Forse, la distanza da casa, si misura anche così.
Gli agnelli (vivi e pasquali) hanno zompettato allegramente per tutto questo periodo, crescendo in età e grazia.
Le uova di cioccolato con la sorpresa, invece, non si sono fatte vedere: nell'Isola non arrivano. Non si usano. Qui gli ovetti pasquali sono solo quelli piccini.
Meno cioccolata, meno sorprese. Figurarsi la colomba.
Si prefigurava una Pasqua sottotono.
Invece gli Amici hanno invaso l'Isola, la mia casetta, hanno divorato pietanze e paesaggi e sorrisi.
Il Faro, dietro un velo grigio di nebbia, se ne stava pigro a farsi battere dal sale e dal vento.
Ma noi lo abbiamo svegliato.
E il far brillare più forte una luce che già c'era mi è sembrato, dopotutto, il gesto più bello e più pasquale che potessimo fare insieme, quella domenica.