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15 gennaio 2016

Le luci della bici

A noi non bastano i milioni di modelli di passeggini in commercio, no, noi vogliamo di più. Cioè, non è che proprio proprio vogliamo, è che ci tocca.
E così al passeggino sono state aggiunte pure delle luci da bici. Bianca davanti, rossa dietro.
La strada sulla quale abitiamo, sull'Isola, non è illuminata.
Ed è bellissimo passeggiare al buio, travolti dalla Via Lattea o dal chiarore della Luna. Meno bello, però, incappare con il passeggino su di un passante oscuro, una bici senza luci, una pecora ribelle, che la notte ci sorprende ancora così presto, il pomeriggio, quassù.

27 luglio 2013

Lode alla solitudine notturna (temporanea)

A me piace, la notte, tornare a casa sola. 
Che non ci sia nessuno ad aspettarmi, nessuno a preoccuparsi, nessuno a rigirarsi fra le lenzuola. Nessuno.
Così, non devo preoccuparmi neanche io, sono d'un tratto nessuno anch'io, e posso cambiare idea, e allungare la strada, ascoltare un po' di notte che filtra tra le finestre aperte, una doccia che bagna, incontrare qualcuno, che è nessuno anche lui, tant'è buio.
Mi piace perché mi sembra del tempo, quello in cui torno a casa da sola, nella notte, che è solo mio. Ne son padrona e lo spendo bevendo a una fontana, se sono a Venezia, oppure a guardare le lepri correre a nascondersi, se sono su, sull'Isola.
Mi fermo a guardare le stelle, lì al Nord.Perché a volte cadono.
Qui al Sud, si vedono meno, l'altra sera, solo una Luna gigante, che si sfilacciava tra le nuvole argento, e i canali lisci lisci.
E allora qualche minuto in più, o in meno, di sonno, non importa. Posso salire sulla diga a guardare il mare, e poi scivolare giù veloce, con la bici. Io e il rumore dei freni.
Oppure posso prendere quel ponte, camminare ancora un poco,  fino alla laguna dove altri nessuno sono venuti a rubare un po' d'aria alla marea.
Pedalo, e cammino da sola, a volte pensando a chi sarebbe bello m'aspettasse, dietro alla porta di casa. 
Però non stasera, non ora, soltanto temporaneamente, per carità, ma oggi mi godo i miei passi, i miei rumori, i miei tempi, e la mia buonanotte.
 


28 febbraio 2012

Red3

Senza farlo apposta, il nuovo guscetto del mio piccì è dello stesso colore - preciso preciso - della mia fedele borsa dell'acqua calda.
Al momento, come quasi tutte le sere di questo Inverno, lei mi sta accoccolata sulla pancia, a scaldarmi. 
Il piccì, invece, stasera, mi ha trasportato per un poco in un salotto di Juba, e anche questo, in un modo tutto suo e straordinario, scalda via la notte di una giornata tanto grigia.
Sarà il colore del fuoco, sarà il calore della tecnologia...

08 novembre 2011

Il mio Novembre e i suoi fiori


In questi giorni pieni di addii a colleghe, di esperimenti ipnotici, di nebbia e faro sonoro, di cambi di scrivanie e di fusi orari, di notte quando si va e quando si torna, pieni di preparativi per il viaggio, assicurazioni e sogni, pieni di amici che tornano, di chiacchiere notturne, e di rhum, con il pandemonio in patria, in Europa, e non solo, insomma, in questi giorni pieni di tutto, nell'aria quieta della sera, mi è spuntato un fiore, qui in salotto.
Piccolissimo, ma è pure sempre un fiore novembrino.
Un regalo fuori stagione, per me e per chi, con me, si ferma un attimo e si lascia stupire.

25 marzo 2011

Tondo Cielo

C'e' una cosa bella, nelle notti isolane.
C'e' un buio raro, unanime, e se le nuvole si son stancate di soggiornarci sopra, le stelle strabrillano. Si', strabrillano, tanto che non si riescono piu' a riconoscere neppure le costellazioni.
Cose cosi' accadono spesso tra i monti, certo, ma qui sull'Isola non ci sono cime a incorniciare il blu, ne' valli ad offrirne un pezzettino in piu'.
Il cielo, qui, da sopra la diga, e' nero ed e' un tuttotondo, ricamato di tanti lumi quanti i giorni in cui ho sperato di potermene finalmente stare sull'erba ad ascoltare i rumori della notte senza battere i denti.
Festeggio l'arrivo della bella stagione: io, una diga, e questa confusione di stelle.
Come correte veloci, lucine, come giri vorticoso, pianeta!