Allora, buon primo compleanno, gamba nuova. Il fatto che non mi ricordi spesso di te, prendilo come un complimento. E tutta la memoria che non è occupata da pensieri su di te, che sia di buon auspicio, e che si riempia di piccole e grandi avventure in cui, grazie a te, continuerò a cacciarmi.
27 settembre 2022
Un anno in gamba
23 settembre 2022
Microrecensione #207 : "Nuvola di sale - Un baule di sogni" di C. Cattani
05/06/2022 - 30/06/2022 "Nuvola di sale - Un baule di sogni" di C. Cattani.
Ogni libro ha due storie: la storia raccontata dalle sue pagine, e la storia di come quel libro ti è capitato fra le mani. Cominciamo dalla seconda. Una bella sera della scorsa primavera, passeggiavo sul lungo mare Anita Garibaldi in zona Genova Nervi, e sono capitata alla Torre Gropallo. Aria di mare, scogli impietosi di sotto, storie di pirati dappertutto, non si poteva certo non visitare la torre, visto che era lì, con le sue feritoie bellissime a mostrare squarci di blu, e non si poteva neanche non scambiare due parole con il custode della torre, uno che ha fatto tante cose, e tra tutte anche scritto un paio di libri. E che faccio? Non me ne porto a casa uno, con la copertina tutta blu, autografato e dedicato dall'autore, e ambientato a Genova? E cosa sono venuta a fare qua allora?
E così, questa è la seconda storia di questo romanzo. La prima, è effettivamente ambientata più o meno a Genova, una storia un po' arzigogolata, a volte stiracchiata, un po' pomposa, a volte stucchevole, ma in fondo in fondo, di piacevole lettura. Un giallo all'italiana, forse a tratti un po' scolastico, ma tutto sommato ben costruito.
A girovagare per la costa, a chiacchierare con anziani scrittori custodi di torri e di fari, raramente si sbaglia.
16 giugno 2022
Microrecensione #206: "Il giardino delle perle - Una storia veneziana" di S. Rabitti e M. C. Zaghini
01/04/2022 - 14/04/2022 "Il giardino delle perle - Una storia veneziana" di S. Rabitti e M. C. Zaghini.
Per deformazione professionale, dichiaro subito di essere parente di una delle autrici, così da togliere ogni dubbio ai miei attenti lettori, ma soprattutto così da rispondere a una delle domande forse più ovvie di fronte a questa piccola recensione, ovvero, ma come ti è venuto in mente di leggere un libro come questo?
In realtà, oltre all'essere scritto da una parente, già buona scusa di per sé per possedere il libro, e in secondo luogo, per leggerlo, un libro come questo pure ben si inserisce nel mio filone di letture legato a luoghi a cui mi sento legata, e alla Storia di suddetti luoghi, del quale troverete qui le ultime recensioni.
Il libro è sicuramente "di nicchia", e passa in rassegna la storia della produzione di perle in vetro e la storia e la vita delle perlaie (e pure dei pochi perlai) di Cannaregio, tra metà Ottocento e primo Novecento. Se siete appassionati di uno qualsiasi di questi elementi: perle, vetro, Venezia, qualche divagazione sull'architettura della zona, artigianato, fine Ottocento, qualche approfondimento a partire da censimenti storici, il libro è imperdibile.
Se vi interessano i temi del lavoro femminile, sia nella piccola quotidianità di Venezia sia nelle sue imprese internazionali, che la Serenissima hanno sempre contraddistinto, ecco che il libro è nuovamente consigliato.
Personalmente, una parte che ho letto volentieri è stata quella delle interviste e delle brevi biografie di perlaie conteporanee, ancora in attività o quasi, tra Murano e Venezia. Un piccolo mondo artigiano e creativo che non conoscevo, ma che ha acceso la mia curiosità, e magari anche un po' la mia invidia, nell'aver saputo trovare un'arte così prettamente locale, e così genuinamente cosmopolita: chi in fondo, ospite di questo mondo, di questi tempi o dei passati, non apprezza una bella collana di perle?
Ci ho fatto caso bazzicando di questo periodo per qualche museo, in giro per la Svizzera o per l'Italia: la collana di perle, insieme ai gioielli più in generale, è davvero immancabile testimonianza di un presente, o di un passato, in cui si è capito il valore non superfluo, ma essenziale, della bellezza.
E riscoprire l'importanza di tutto ciò insieme a una parente, per via di un tesoro trovato nel giardino di una sua cara amica, a due passi da casa, è di certo cosa inapettata e affascinante.
