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16 agosto 2011

Addio frigo parlante, benvenuto oviglio!

E così, con il passare di questa finta Estate sull'Isola, grandi novità hanno interessato la mia picciola, ma graziosa, cucina.
Il mio frigo, conosciuto ai più per la sua loquacità notturna, se n'è andato.
Le mie notti passeranno senza i suoi gorgoglii molesti, o i sui borbottii metallici.
Ne' un mio ospite interromperà più la nostra amabile conversazione con un "Hanno bussato?" "No, è il frigo.", oppure con un "Una pecora imbizzarrita sta cercando di sfasciare la porta per irrompere in casa!" "No, è il frigo." o ancora "Ma che è sto fracasso?" "Il frigo.". Tutto questo appartiene al passato.
Ora ho un frigo nuovo, silenziosissimo, a cui probabilmente dedicherò una cena in Settembre, o giù di lì, e che ha già ereditato la mia recente collezione di magneti souvenir.
L'intergrazione, prima di tutto.
Per un amico frigo che va, c'è un nuovo amico che arriva: è l'oviglio!
Come vedete nella foto, fa il suo ingresso nella mia vita come una vera e propria star della musica da camera, anzi, più precisamente, da cucina.
Chi indovina cos'è?

13 giugno 2011

Anna di campagna e Anna di città (+ imperdibile quiz!)

Non vi avevo ancora detto che durante il lungo, assolato, ozioso e satollo pomeriggio pasquale J., la mia collega svedese, era passata per la mia magione ad approfittare di una fetta di colomba, un frammento d'uovo di cioccolato e, soprattutto, di un caffè.
Gentilissima, non si era presentata a mani vuote, ma aveva bussato alla porta portando con sè un cucciolo di pomodoro (stando alle sue parole), tenero e fragile.
Io l'ho accolto fiduciosa, l'ho chiamato Giò, come ogni Pomodoro che si rispetti, e ho iniziato ad allevarlo, speranzosa e inesperta, come chiunque sappia di non avere il benchè minimo pollice verde, ma si senta investito da una chiamata che non può rifutare.
L'altro ieri Giò era cresciuto abbastanza da meritarsi un vaso più importante, e un po' di attenzioni extra che negli ultimi mesi, per ragioni variegate, gli avevo fatto mancare.
Armata di paletta improvvisata con cucchiaione da cucina ho effettuato, sotto l'esperta supervisione dell'agreste Subirotamic, il trasloco di Giò, ma ... il dubbio che aveva cominciato a instillarsi nella mia mente seppur cittadina si è fatto più concreto.
Ahimè, caro Giò, a me tu non sembri proprio un cucciolo di pomodoro!
Voi cosa ne dite?
Allego foto dell'esemplare, nella speranza che qualche "topo di campagna" riesca a illuminare questo mio baratro di ignoranza in fatto di piantuzze, tipico da "topo di città".
Metto in palio, per la risposta migliore, una cartolina dell'Isola, sperando di invogliare il mio amato pubblico ad aiutare me, il mio pollice verde, e il futuro di quest' ortaggio misterioso.
Fatelo per Giò!