23 gennaio 2011

giorno 01 - Palme!

Palme! Ecco la prima cosa che noto scesa dall'aereo a La Valletta: palme!
E si sa, fa un gran bene vederle soprattutto in gennaio, soprattutto in
arrivo da Schiphol. Anche se qui piove, e non fa poi tutto questo
caldo...palme! Basta la parola.
Dopo la maturità, durante l'interrail in terra Iberica, ci disegnavamo con
la biro sui polpacci le palme andaluse. Allora, simbolo di una libertà
ormai acquisita, di una spensieratezza esasperata, di vacanze, di caldo,
di noi arrostite dal Sole, ma felici.
Oggi queste palme non mi vogliono parlare, nè di estate, nè di vacanze,
nè, tanto meno, di spensieratezza!, ma sono belle, e ve le racconto
volentieri.

P.S. Il mio volo "diretto" ha fatto scalo - udite udite - dopo ben 25
minuti di volo, un'aranciata e un crecks alle uvette (?), a Bruxelles! E
tante (>10) persone sono scese. Io, come dice il buon Tiziano, non me lo
so spiegare. E voi?

09 gennaio 2011

Millanta buoni propositi

Tornata all'Isola dopo le lunghe ferie natalizie, non mi resta che iniziare questo nuovo anno, come vuole la tradizione, cioè con dei buonissimi propositi, scintillanti e sostenibili, proprio come i millanta piccoli led che hanno ricoperto il Castello Sforzesco in questi giorni.
Millanta buoni propositi?
Beh, forse proprio millanta no...proviamo con la solita top five, Nick Hornby docet, che poi per tutti gli altri c'abbiamo un anno intero, per pensarci...

Quest'anno, pensavo di lavorare sul rispetto:
1. avrò più rispetto per il mio corpo. In altre parole, farò più movimento e mangerò più sano, ma vuoi mettere come suona meglio, tirando in ballo il rispetto?
2. avrò più rispetto per il mio lavoro, farò bene le cose che mi piacciono, e che mi danno da vivere, perché è giusto così.
3. più rispetto anche per quello che mi piace fare, ma non mi dà da vivere: viaggerò e scriverò a volontà, alla faccia di chi si lamenta di non avere il tempo di fare le cose che piacciono.
4. più rispetto per chi mi circonda: coltiverò amicizie, crescerò relazioni, potenzierò la mia comprensione, curerò la mia disponibiltà.
5. e infine, quest'anno, avrò più rispetto per il futuro, in generale. Mio e degli altri. Vorrei riuscire a non vivere un giorno dopo l'altro, come è stato l'anno passato, quando tutto era nuovo, ed eccitante, e non c'era un domani, ma solo un oggi. Tanti dicono che bisognerebbe vivere sempre così, ma, alla lunga, annoia.
Non c'è prospettiva, personale, di comunità, di umanità. Quest'anno sarà diverso. Comincerò qualcosa che andrà avanti, preferibilmente un qualcosa insieme ad altre persone, che dia prospettiva e profondità (ma non troppa!) e che non sia lavoro.
Chissà che a forza di ripetermelo non ci riesca davvero, anche da qui, dall'Isola, da questo paese artificiale che è l'Olanda.
A proposito, un proposito difficile, che mi tenga sveglia soprattutto in quest'inverno letargico che non se ne vuole andare...
Gelukkig nieuwjaar!

23 dicembre 2010

Dell'infelicitudine Natalizia, e degli auguri che da qui ne derivano

Basta con questa malinconia fatta di luminarie accese,
Unta di pastine e torroni, grigia come la neve che
Ormai si scioglie, e ritorna pantano.
Non devo più, più più più, lo so, farmi intristire dal
Natale, ma è più forte di me. Ci piango ogni
Anno, esorcizzo, perché spero ancora che poi, l'anno dopo
Tutto sarà migliore.
Anche quest'anno, penso invece, ci piangerò.
Lasciate che sia, regalatevi anche voi delle lacrime,
E che vi facciano bene!

Partecipare davvero a tutto quello che ci circonda, sarà il mio augurio a me stessa, e a tutti.
Indignamoci, meravigliamoci, ridiamone, piangiamone o gioiamone, ma non distraiamoci da tutte le piccole e grandi cose che faranno il nostro Natale, e l'intero nostro 2011.
Perchè sì, è nostro, e di nessun altro.