Visualizzazione post con etichetta acquisti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta acquisti. Mostra tutti i post

10 novembre 2020

Fragola e cioccolato

Il tempo passa, in fretta o no, ma passa, ed è così che ci siamo ritrovati, Subitoramic ed io, un lunedì mattina di pioggia e di ottobre, a decidere che basta, il seggiolone ad occupare mezza cucina non  serviva più, che si poteva passare a qualcosa di più agile, adatto a una bimba ormai "grande", ma che soprattutto non occupasse tre quarti dell'appartamento, che in aria di confinamento, si sa, ogni centimetro quadrato è prezioso.

Ma davanti al modello prescelto per l'acquisto, il dramma: prendere quello marrone e azzurro - un accostamento a dir poco azzardato, se non proprio sbagliato - o prendere quello marrone e rosa - e condannare così sicuramente la nostra secondogenita a un'infanzia di principesse e a un futuro di oppressione?

Essere genitori è anche questo: prendere decisioni velocemente, sotto pressione, quando pure la diretta interessata è evidentemente completamente disinteressata all'annosa questione, questione però che senza alcun dubbio avrà ripercussioni sull'intera vita dell'infante. 

E vada per il marrone e rosa, perché il marrone e azzurro era proprio inguardabile.

Così, quando all'uscita della scuola cerco di prevenire il certo disappunto del primogenito alla vista di quel cosetto dai colori discutibili installato in cucina, e per giunta al posto a tavola vicino al suo, due occhi entusiasti capovolgono in un secondo la situazione: "Marrone e rosa? Bello, mamma! Fragola e cioccolato!"

Quanto ho da imparare, quanto vorrei averli io, questi occhi magici, capaci di vedere le fragole e il cioccolato anche nel più brutto dei seggioloni.

Le notizie del giorno non sarebbero poi così tristi, anzi, forse metterebbero perfino di buon umore, quasi come il nostro nuovo seggiolone, che adesso, pensandolo un gelato d'estate, mi sembra semplicemente bellissimo.






21 settembre 2020

La Foire aux Livres

Romainmôtier è uno di quei posti un po' magici, di quelli che  non si capisce bene se ci hanno messo un'abbazia perché era un posto già magico, o magico lo è diventato perché ci hanno messo un'abbazia. Ad ogni modo, ci si torna sempre volentieri. E finalmente, quest'anno, ci siamo tornati giusti giusti per la Foire aux Livres, una cantina sociale riempita di libri nuovi, usati, odore di carta. Bellissimo.

Abbiamo fatto "qualche" acquisto: da un libro di fotografie francesi in bianco e nero a un libro di leggende delle montagne del Jura. Un romanzo di un autore di Losanna, così per vederne il punto di vista, un Topolino del '78 perché anche T. poteva scegliere qualcosa da portare a casa, passando per qualche classico per adulti, qualche racconto per bambini, qualche tentazione dell'ultimo minuto.

Dentro a queste enormi stanze, tutto quello che si può pensare di mettere su un pezzo di carta; fuori dalle grandi finestre, i colori e le nuvole dell'autunno. 

Ve l'ho detto che Romainmôtier  è un posto magico.



13 febbraio 2017

Minuscoli drammi quotidiani/45: Le mutande.

Più in un ottica di riuso e riciclo che di risparmio, in questo periodo sto raccattando in giro per la città molta mobilia di seconda mano, figlia raminga di traslochi e divorzi.
È una scusa, anche, per continuare a esplorare la città, di vederne le viscera, gli interni, in periferia, in alto dove nevica mentre a casa nostra piove, in basso a bordo lago, in centro, tra un tram, un parco giochi che non conoscevo o un nuovo scorcio sui monti intorno.

Così, l'ultimo arrivo è un bizzarro mobiletto piramidale. Come si direbbe qui: très original.
Un pezzo di mobilia tanto amato dal gatto della giovane e simpatica proprietaria losannese, quanto odiato dal fidanzato e presto convivente della suddetta. Detto fatto, il mobile è arrivato a casa nostra, ancora semivuota, e quindi aperta a oggetti straordinari e di dubbia utilità come quest'ultimo.
Bizzarro sarà anche il mobiletto, ma ancora più bizzarro - diciamo così - è stato il momento in cui, togliendo ad uno ad uno i cassetti piramidali per pulirli per bene, mi sono vista comparire, negli oscuri meandri piramidali, 4 paia di mutande di pizzo nero.
Pulite, per fortuna.
E per fortuna pure che la precedente proprietaria - qui a momenti per riprendersi le sue mutande - era simpatica, e alla notizia del ritrovamento, sforzandosi di sfoderare il suo italiano migliore imparato ai tempi dell'Erasmus a Firenze, ha risposto con un bellissimo ODDIO VOGLIO SPARIRE. Pas de soucis, ma chérie, pas de soucis...

16 gennaio 2017

Minuscoli drammi quotidiani/44: L'elicottero betoniera

Un lampadario a forma di elicottero betoniera?
Formidabile!


O no?

P.S. Arredare casa è un mestiere difficile per tutti. Evidentemente anche per chi vende le cianfrusaglie per arredare la detta casa.

18 ottobre 2016

Minuscoli drammi quotidiani/42: Cercar casa IV

Se vi siete stancati di cercare casa in affitto, un noto sito immobiliare svizzero suggerisce invece di comprarla, questa casa, in Svizzera, o all'estero. Benissimo, dove?
Qui le proposte:


E quasi non si legge, con quella scrittina pallida pallida, bianco su Torre di Galata, ma Google Translate non perdona.
Mai.

19 settembre 2016

Minuscoli drammi quotidiani/39: Al mercato.

È quando meno te lo aspetti, mentre sei lì a pagare il tuo pacchettino di lardo pancettato al mercato, che la vegliarda elvetica in vestitino floreale si avvicina al tuo pupetto diecimesenne, e, con un gran sorriso, gli offre, prendendola dagli assaggi offerti dalla bancherella del mercato, una bella fetta di...salame!
Salame?
Me ne accorgo con la coda dell'occhio..Signora, no, per piacere! 
- Ma è buono! protesta la vegliarda.
- Ho capito signora, ma mio figlio non ha nemmeno un anno, non mangia ancora carne cruda di maiale salata, se permette. [E poi, se permette, deciderò io cosa mangia e cosa non mangia mio figlio, e quando mangia, o il suo abito floreale e la sua bianca permanente violacea le dà il diritto di farlo al posto mio?]
- Ah non ha neanche un anno! È così simpatico!

- ...Già.

P.S. Il dramma in questione è catalogato minuscolo, anzi, un'inezia, visto che, al lettore attento non sarà sfuggito, ora vivo in un paese in cui al mercato si può acquistare senza tanta difficoltà dell'ottimo lardo pancettato o dell'ottimo salame (o pane, frutta, verdura, dolci senza cannella, insomma, una pacchia!). Fare le spese in Svizzera, dopo 6 anni di Olanda, è rigenerante e mette allegria, altro che drammi: la vegliarda sarà presto perdonata, tranquilli.
 

15 agosto 2013

Tlaloc De Longhi

Mi rendo conto solo ora che da quando Tlaloc è in casa, il dio azteco della pioggia, nonché amatissimo deumidificatore, i miei vestiti sono stirati con la rugiada del mattino, e piegati a modino con la forza inarrestabile di bianchissime, tragiche, nuvole nordiche.

Indossare le mutande non è mai stato così Sturm und Drang.

24 marzo 2013

Oooops.

Credo di aver appena fatto una di quelle cose che, si sa, squarciano il tessuto dello spazio tempo, creando varchi dimensionali fra universi paralleli e non.
Ho ordinato per posta una cassetta della posta.
Non oso pensare al momento in cui il povero postino si troverà in stallo, schiacciato dal paradosso, lì immobile davanti al cancello, a non saper dove imbucare la buca.
Consegna prevista per: Martedì.
Tenetevi pronti ad effetti speciali.