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16 gennaio 2017
01 dicembre 2014
Sull'internet
Metà del tempo a leggere da internet, l'altra metà del tempo a cercare di produrre contenuti da aggiungere a internet, per farlo più bello, piú savio, migliore.
Negli intervalli, chiacchiero bevendo del caffe, spesso di cose che abbiamo letto su internet.
I viaggi sono tangibili, i metri che passano sotto i piedo, i pasti sono tangibili, si cucina e si mangia, anche se spesso le ricette le ho lette su internet. Da un po' di anni anche quando scrivo dei pensieri, delle cose, le scrivo su internet.
Vivo in un'Isola che non c'è, in cui i negozi ci sono, ma chiudono alle cinque, in tempo per il té. I miei acquisti li faccio su internet.
Sono espatriata per produrre contenuti migliori, dunque anche la mia famiglia la vedo e la sento via internet. Ho amici che partono (o che restano) lontano, con cui rimango in contatto via internet.
Vivo con una persona tangibile, lo so perché stendo ad asciugare le sue mutande, perché cucina con me e mi versa il vino, la sera.
Non l'ho conosciuta su internet, ma ci scriviamo delle email, e spesso comunichiamo via chat, via internet.
Tutto questo internet è un problema?
Mah, a dir la verità non saprei, forse dovrei controllare su...
Però a casa mia, dietro la diga e nascosta fra i rami di un bosco, rarissimo o quasi unico in questo paese così nuovo, moderno e alla moda, a casa mia, dicevo, internet, da un po' di mesi, mica funziona.
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14 agosto 2013
Di perché è bello l'Internet
Se per caso, un giorno, stanchi da otto ore di monitor acceso, e di ticchettio di tasti, e di conversazioni con amici pixelati, non vi riusciste più a capacitare dell'entusiasmo generale per l'esistenza di Internet, oggi ho deciso di condividere con voi uno dei miei siti preferiti, per il quale sarei disposta a dire: «Non lo distruggerò per riguardo a quei dieci» (cit.).
Il sito è questo e sì, lo so, è incredibile, ma si possono vedere in tempo reale la posizione e le informazioni di navigazione di (quasi) tutte le navi in circolazione. Nel Mondo. Tutte!
Scommetto che anche voi l'avete perdonato, ora, l'Internet.
Ne scrivo adesso, di questo sito magico, perché ultimamente lo consulto spesso: il mio coinquilino è lì per mare, su uno di quei pixel, e allora io controllo, che vada tutto bene, che la velocità rimanga quella, e la rotta, come vedete, rimanga verso Nord, con destinazione l'Isola.
Perché io son qui che lo aspetto, ecco, quel pixel.
12 giugno 2013
Conversazioni Spaziali
Oggi ho scambiato due chiacchiere con un astronauta, attualmente in orbita intorno al nostro piccolo pianeta.
Incredibile, le cose che si possono fare, un mercoledì pomeriggio sull'Isola.
Incredibile, le cose che si possono fare, un mercoledì pomeriggio sull'Isola.
25 maggio 2013
La PrimaFinta e la comunicazione di servizio
Sto riordinando un po' di cose, in questi giorni, qui tra i pixel.
Scusate per il disagio, i ripostamenti, le cose che non funzionano e saranno messe a posto, etc.
Sarà l'occasione per (ri)dare un'occhiata alle microrecensioni, e una scusa per sbriciare in giro fra i vari link.
Nel mentre, spero di inaugurare un barbeque e far consegnare in tempo una tesi di laurea a un "mio" studente.
Son cose grosse, con la PrimaFinta.
20 maggio 2013
Week end lungo di Maggio 2: la città e la verità dell'Internet.
Anche nel secondo week end lungo di Novembre, ooops, di Maggio - è che a guardar fuori dalla finestra, proprio non pare - la fuga dall'Isola si è rivelata necessaria per la sopravvivenza.
Il maltempo e il grigiore possono uccidere, qui sulla diga, mentre invece sono solo un contorno indistinto e dimenticabile quando, armata di sacco lenzuolo per la notte, me ne vado in gita in città.
Così sabato si è deciso e improvvisato di concederci una due giorni nella capitale, tanto per non dimenticarla, e per non dimenticare tutta quella serie di attività che sull'Isola non sono possibili: mangiare in un buon ristorante tailandese, andare a sentire un concerto di un gruppo sconosciuto (a me) e rimanerne piacevolmente sorpresi, tanto da acquistare il libro di racconti scritto dal contrabbassista, ed infine concludere la serata con una partita a Carcassonne a casa di amici ospitanti.
Mattinata di semisole a passeggio nel quartiere di Jordaan, fiorito di glicini e bambù.
Mica male, questa capitale.
Mai detto il contrario.
Però insomma, ci son le giornata di piogga fitta pure qui, e il piatto nazionale è e rimane la kroket.
Invece, nella città crocevia di culture e stimoli, ecco che mi è capitato di vedere questo video, che vi propongo, perché trovo particolarmente interessante e degno di nota per diversi motivi.
Prima riflessione: come son bravi questi olandesi a vendersi! Mi han quasi convinto a trasferirmi in questo paese da sogno.
Seconda riflessione: a parte il commento sul cibo, che è fantasia pura, nel video non si è inventato niente. Tutto vero, verissimo: gli zoccoli, l'apertura alle differenze, la bicicletta, i tulipani, l'Inglese osannato e l'Olandese bistrattato.
Questa nel video e la verità dell'Internet sull'Olanda e su Amsterdam.
Ma dove sono le giornate grigie e le kroketten?
Io, che so che esistono, non le vedo, in questa verità.
E su quanti argomenti ho visto e letto solo la verità dell'Internet, e mi son lasciata sfuggire le kroketten, che non sapevo neppure di dover cercare?
Almeno qui è chiaro l'intanto pubblicitario, e cercar la verità forse è di per sé sbagliato.
Ma quante volte non mi rendo conto di star leggendo una pubblicità di un'idea, di un progetto politico o economico, di un modo di vivere o di consumare?
Terza riflessione: il video, una piccola verità, un avvertimento, la mette bene in chiaro. Attenzione, piccola immigrata italiana, che qui sono tutti più biondi, più alti, e più, in generale, grandi di te, e che ai concerti nelle mie città, se non ti scegli con cura il posto, non vedrai nulla, e o rimarrai schiacciata sotto l'entusiasmo di un qualche mio cittadino ballerino.
La verità dell'Internet è quindi ambigua, parziale, e frastornante.
Sta a me, a noi, leggere fra i pixel, coglierne gli avvertimenti preziosi, arrabbiarci per quello che tralascia, e goderci il resto come una favola, assolata e piena di colori, come questo video luccicoso.
E poi, con un click, leggere sullo stesso tema, altrove, altro.
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