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25 febbraio 2013

Giustificazione

Lo so, lo so, che è tantissimo che non scrivo, che non racconto di come l'Isola si sia involuta in un Inverno grigiastro, dei preparativi in corso per affrontare a breve quindicidicoquindici giorni di Mare del Nord a bordo della Pelagia, del nuovo inquilino, della torta di cioccolato e pere invisibili di questo passato fine settimana, dei semi di basilico, piccoli Nicolini in fieri (tutte le mie piante di basilico, da che mondo è mondo, si chiamano Nicola, ndr), che abbiamo appena piantato e che già stiamo ingannando con una Primavera artificiale, sotto una lampada accesa, insomma, mille cose ho taciuto, ma ho una giustificazione, almeno per gli ultimi giorni.
Stavo facendo una Stella, che più si è, più si mangia, e più si mangia, più pentole s'hanno d'appoggiare. 

Per ora, come vedete, è appesa al frigo. Attende paziente che si scaldi la zuppa, ed io con lei.



29 novembre 2012

L'aquilone da borsetta

Prima di trasferirmi sull'Isola, devo essere onesta, non mi era mai capitato.
Da quando son qui produco, e con una certa frequenza, un rifiuto che mi è nuovo: il filo d'aquilone sfibrato, spezzato, strappato, stanco dal vento.
Eh già, non siamo solo noi umani, quindi, a sentirlo!
Mi son allora data all'uncinetto estremo, addirittura volante, e ho raccolto tutti questi fili in un aquilone da borsetta, nuvola bizzosa e leggera, che volteggerà d'ora in poi nelle mie borse, zaini, e valigie.

Oh cielo, che stile la foderina azzurro cielo (che c'è, ma non si vede)!
Per il momento, i bottoni sono anch'essi un riciclìo, perline geometriche e spagnole, ma la caccia al vero bottone è aperta: dove posso trovare due piccoli Soli di legno?
E a proposito, se sapete, dove posso trovarne uno di grande, e caldo, e acceso?
Avevo intenzione di appuntarlo nel cielo, che qui è da un po' che non si vede.

03 settembre 2012

La fuga.


Nella mia testa, doveva custodire uno di quei quasi telefoni che si accarezzano, che dentro c'hanno internet, e tutto il resto. 
Non mio, sia mai, quello di Subirotamic. 

Avevo quasi finito, quando, giusto prima che le tagliassi gli ultimi fili, la mia nuova creaturina buffa è salterellata via così, ridacchiando, sulle sue zampine.

Strane cose, vengon fuori, all'uncinetto.