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13 gennaio 2014

Minuscoli drammi quotidiani/16: La spiaggia che non c'è.

Il minuscolo dramma si compie veloce, in un colpo d'occhio, quando da un mese (e due tempeste) manchi dalla spiaggia, approfitti di una splendida domenica di Gennaio per andartene un po' a zonzo in bicicletta per l'Isola, passi laghi luccicanti come questo:

Laghi, sulla via della spiaggia.
 arrivi finalmente al mare, agitato e verde e bianco

Mare del Nord.
per scoprire che le due tempeste di Dicembre hanno mangiato via l'Isola, e sulla costa, dove prima una dolce discesa di sabbia ti accompagnava in acqua, v'è ora un gradino di sabbia, alto quasi quanto me medesima (vedi foto qui sotto), piccolo baratro tra la strada e la "nuova" spiaggia.

Me medesima, a misura del baratro. Ombra e fotocredits: Subirotamic.
Ancora davanti al baratro, scruto la strada, lassù.
Dove siete andati, miliardi di granellini?
Qui sull'Isola, ci mancate molto.
Ci tenevamo a farvelo sapere.

23 ottobre 2011

Granellini.

Quando da giovine mi si chiedeva che mestiere facesse il mio babbo, io placida rispondevo che il mio babbo "raccoglieva e contava i granelli di sabbia nel mare". A questo punto l'inquisitore, sorpreso, o affascinato, o impaurito, non so, dalla mia risposta, non avanzava nessuna ulteriore richiesta di chiarimenti, e con un bel sorriso di entrambi la conversazione finiva lì.
Io non l'ho mai saputo perché le persone non capivano la mia risposta. Certo, era parziale, il papà non faceva solo quello, ma la conta dei pigri granelli vagabondi è un'attività di per sé interessante se non indispensabile, soprattutto per le civiltà acquatiche, come quella veneziana, o neerlandese. E' una cosa che andrebbe sempre fatta, e con zelo, ad esempio, prima di rubar terra al mare, o prima di costruire una qualsiasi diga, o prima di parlare dell'avveniristica "tidal energy" come alternativa energetica realistica.
Non si sa mai, infatti, quanti siano e dove vadano, questi granelli, e potrebbero rivelarsi all'improvviso, microscopicamente insieme, una gigantica scocciatura, incastrandosi nelle pale dei nostri novelli generatori, o insabbiando quello che doveva rimanere un mare, o fuggendo veloci da quella che doveva diventare una rinomata spiaggetta, paradiso della foca.
Così, sulle orme del babbo e per aiutare un amico e il progresso della Scienza in generale, ho passato tredici ore tra l'Isola e la terraferma, a contarli anch'io, questi granelli.
In figura, alcuni campioni appena raccolti, che aspettano di essere esaminati.
Che lavoraccio! Alla fine erano in totale 21534256798932561...