Visualizzazione post con etichetta sera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sera. Mostra tutti i post

14 novembre 2016

Pensieri profondi.

Mentre allatto, la sera, faccio pensieri strani. Sarà la penombra, sarà il rumore della città, del palazzo, attutito dal buio, il corpo che si svuota, la testa anche. Per esempio, l'altro giorno pensavo che è davvero strano che la parola "copia" non cambi di genere a seconda del genere dell'oggetto a cui si riferisce. Capisco che la copia di una chiave sia femminile, ma la copia di un libro - pensavo - dovrebbe essere maschile.
Chissà se in qualche lingua del mondo è così - pensavo.

Di solito, nel momento stesso in cui esco dalla cameretta, gli strani pensieri da allattamento svaniscono, si dissolvono nella sera che al di qua della porta è appena cominciata.
A volte invece, come in questo caso, rimangono.
Forse perché sono estremamente profondi - penso.
Forse.

02 ottobre 2015

Un oggi di questi

Ecco le giornate in cui speravo, in questi tempi a casa dal lavoro.
Tempi di pancia a palla, ma con ancora voglia di pedalare un po', di sgranchirsi all'aperto, di vagabondare per l'Isola, di arrivare al mare.





Prima che questa luce d'oro della sera arrivi troppo presto di pomeriggio, prima che ci siano cose più importanti da fare che arrivare in cima alle dune, e vedere il tramonto, il sole arancio tuffarsi nel mare argento, e bianco, le nuvole dipinte, la spiaggia ormai vuota, di sabbia fredda, nuda.

Sembra impossibile che presto ci saranno cose più importanti e più belle di queste a tenerci occupati, ma se diamo retta alle cose che si dicono, pare proprio che sarà così.
E allora, al mare, meglio andarci oggi.

22 luglio 2015

Nelle lunghe sere d'estate...

In questo periodo in cui ho altro da scrivere, nelle ancora lunghe e luminose sere isolane, allora, faccio.
Faccio un umano piccolo piccolo, che sembra una cosa difficile, invece non lo è affatto, basta mettersi lì, sul divano o su una sedia, o camminare, nuotare, andare in bici, e lui si fa da se', senza pretese.
Pezzettino per pezzettino cresce, e tu neanche te ne accorgi.
È molto comodo.

Così, per ringraziarlo del suo gran daffare, anche io mi metto a produrre qualcosa.
Per ora, ho riciclato una coperta della Delta, rubata dall'aereo tornando da New York.
In fondo, ci siamo andati insieme laggiù, quindi è una specie di suvenir d'oltreoceano da uno dei suoi primi viaggi.
L'ho piegata, tagliata, foderata e decorata a piacere: a qualcosa, immagino, verrà utile.


Per un piccolo marinaio, ancora lontano, ma con una rotta ben precisa.





10 ottobre 2013

[2013 Corfù] Essenza di vacanza II: La sera.

 La sera, nelle mie vacanze, si indossa un vestitino leggero, sulla pelle salata, e si sciabatta lungo il molo, nella luce d'oro rosa del tramonto, con il nobile scopo di buttare l'immondizia come si deve, tra tutti quei cassonetti, in quello giusto, ultimo baluardo di civiltà prima del mare, prima di questo cemento consumato dall'onde, mangiato dal sale, riparo del verde subacqueo.