02 febbraio 2012

Taccuini di viaggio.

Mi ripropongo di scrivere in questo blog, nei prossimi giorni, mesi, anni, alcuni estratti, liberamente riadattati, da miei taccuini di viaggio. 
Per chiarezza, cercherò di titolarli coerentemente. Incrociamo le dita.
Buon viaggio! 

01 febbraio 2012

Buon Anno!

Buon inizio 2012 a tutti, signore e signori. 
Con un mesetto di ritardo, ma ce l'ho fatta anche io a riprendere (quasi) tutte le fila della mia vita olandese.
Un mese di ritardo, sì, ma son giustificata!
Aspettavo, per un buon post inaugural-celebrativo, una sera d'inverno. Non potevo scrivere di buoni propositi, di futuri, senza il rumore del vento, il freddo cristallo che  ti ghiaccia la punta del naso. Non potevo proprio scrivere nulla senza aver prima pedalato nella neve croccante, quella che fa quel rumore, sotto le ruote, quel rumore che è come il rumore del silenzio, di un'isola tutta raccolta intorno alle luci calde dei salotti, al di là del vetro. 
Un'isola sulla quale hai la netta sensazione che tu sia l'unico essere ciclante ad andarsene a zonzo, ed è buio, e c'è il vento, e alla fine te lo chiedi pure tu perché mai tu sia da questa parte, di quei vetri.
Ieri è  stato tutto questo.
Quindi oggi, che son dalla parte giusta, da quella calda, posso finalmente inaugurare il mio personale anno bloggeristico: via!
Stagione strana nel suo complesso, in ogni caso, questa: a dicembre me ne sono migrata a Sud, in un altro Stato, ed è stato l'estate che non è stata. 
Poi il ritorno in Patria, senza neve, dove il Natale era l'unica traccia d'Inverno. Qui in Isola, fino a ieri, era così caldo che la mia salvia e il mio prezzemolo, che usualmente razzolano all'aperto davanti alla porta, ancora avevano foglie rigogliose e non accennavano a nessun letargo stagionale.
Insomma, questo gelo stordisce, ma rincuora.
Magari metterà in ordine le troppe idee che si son accumulate  fino ad ora: una Cuba che è ormai distante, ma che non dimentico, viaggi, persone nuove, vecchi amici e colleghi ipotetici, mari blu a sovrapporsi a sciate  sulla neve finta e sull'asfalto. 
Finalmente è arrivato il tempo di poltrona e coperta, per far sedimentare il caos, per raccogliere storie e per raccontarle.

Proposito uno, quindi, per quest'anno ancora giovanissimo: scrivere di più, scrivere meglio. Stavolta gli altri li mantengo in forma privata, che a non tutti interessano le mie personali paturnie. 
A tutti auguro invece un buonissimo anno bisestile, gentile pubblico, che poi, gli auguri di buon anno fatti il primo di Febbraio son più preziosi, e chissà, magari valgono di più.


01 dicembre 2011

Io, parto.

E si parte sempre allo stesso modo, all'improvviso, anche se il biglietto l'abbiamo comprato ad Agosto, io e Subirotamic. 
Si parte con poche mutande, e calzini bucati.
Si lasciano,vediamo...cieli stellati e vento del nord, l'inverno boreale, le albe rosa alle 8 e mezza del mattino, la bicicletta.
E la pioggia, e il fredo con una d sola.
Si va ai Caraibi, come nelle frasi fatte, si va alle palme, alla spiaggia, alla musica Cubana. 
Si va ad un'alternativa, a vedere cosa porta la Revolucion, giusto per farsi un'idea,di questi tempi, non si sa mai.
Si salutano amici che partono, e quelli che restano che rivedrò a gennaio. Si scrivono email affannate, come se il mondo non girasse senza di te che vai in vacanza.
Invece, girerà perfettamente. 
E allora io sparisco, mi faccio piccina piccina in un aereo, e me ne vado, puntolino rosa su mappamondo blu, dall'altra parte del mondo.
Vado con Subirotamic, così mi diverto.
Buon Dicembre a tutti,
io, parto.