26 marzo 2021

Relâches

Le vacanze scolastiche di fine febbraio, nel mondo, hanno dei bei nomi. Ricordo che in Olanda si chiamano krokusvakantie, le vacanze dei crous, primi fiori a spuntare tra le chiazze d'erba appena liberate dalla neve. Qui in Svizzera romanda si chiamano relâches, una settimana intera di riposo concessa dal rigido sistema scolastico, che appunto "rilascia" gli studenti a fare un po' quello che più gli pare, basta che si riposino e approfittino dell'ultima neve. E così, anche se il covid aveva ovviamente cancellato i nostri piani di rientro in patria, abbiamo deciso, nonostante tutto, di approfittare anche noi, per quest'anno, dei crochi e del riposo, e partire, seppur entro confini elvetici. Ed è stata una bella idea.

Il Gruyère, un pomeriggio assolato di febbraio.

Le nostre vicine.

Un negozio di vetro di Murano (!), a Château-d'Oex.

L'acqua sotto un ponte coperto del 1667.

Si studia il folclore locale. 

Particolare di porta, ma anche porta particolare, Château-d'Oex.

A sinistra, sabbia sahariana, a destra, azzurro alpino.

Azzurro, e bianco, alpino.

23 marzo 2021

Cartelli

Cartelli raccolti in questi giorni di riapertura dei negozi, dopo tanto tempo, e di conseguenti passeggiate in città. Ho pensato che ben rappresentassero l'idea di Svizzera che abbiamo tutti, con i suoi chalet arredati da mobili dipinti a mano e con la sua cioccolata. E poi c'è l'ultimo cartello, che invece ci rappresenta tutti, in questi anni senza fine, dall'Alpi alle piramidi, dal Manzanarre al Reno, e, forse, anche più in là.

Dall'alto, in senso antiorario: Mobile + Specchio 650 (attenzione, gatto selvaggio all'interno!), il mio test covid consiste nel mangiare cioccolato ogni ora per essere sicuro di non aver perso il senso del gusto!, niente cultura niente futuro.