lunedì 16 aprile 2018

Microrecensione #140: "Rossa è la neve – Delia Fischer indaga" di M. Piffaretti

11/03/2018 - 04/04/2018 "Rossa è la neve – Delia Fischer indaga" di M. Piffaretti.
Quest'anno,  per il compleanno, mio marito mi ha regalato due libri di autori svizzeri, per cominciare a calarmi nella cultura del nostro attuale Paese di adozione, che male non fa. Svizzeri ticinesi, per la precisione, così da poterli leggere in originale, senza la mediazione della traduzione, e pure goderseli un po'.  "Rossa è la neve" è il primo dei due libri, ed è un giallo, classicissimo, ambientato a Bellinzona e dintorni.
La storia cattura, i personaggi sono potenzialmente interessanti, l'ambientazione, geografica e storica, mi ha se non altro incuriosito e informato su delle cose della Svizzera che non sapevo (vedi la voce wikipedia sui Verdingkinder). 
Purtroppo però la scrittura è pedante, ecco, questa è la parola, come frutto di un esercizio del tipo: Bene ragazzi, ora che avete imparato che cos'è un libro giallo, scrivete un libro giallo. 
Alle medie.
Tutte le frasi, i pensieri, iniziano e finiscono come da manuale, coronati da una scelta di aggettivi classici, situazioni classiche, azioni e reazioni classiche.
Sono onesta, la trama del giallo mi è davvero piaciuta, ma seguirla attraverso queste righe di frasi fatte e pensieri e logica ritriti è stato un po' difficoltoso, a tratti davvero imbarazzante.

martedì 27 marzo 2018

Pronomi

Scena: Sera, poco prima della nanna, durante il riordino della camera da letto del duenne.

Mamma: Lo prendo io o lo prendi tu?
T.: Lo prendo io, mamma.

Mamma che si emoziona quasi fino alle lacrime per il primo uso corretto di un pronome personale da parte del duenne.

Sipario, applausi.



venerdì 23 marzo 2018

A teatro!

Era da tantissimo, millenni, che non andavo a teatro. 
E pensare che per tutti gli anni del liceo ho avuto l'abbonamento, a teatro, e pensare che una volta, pure, lo facevo io, il teatro.
O una sua approssimazione.
 
Invece adesso erano proprio anni che non ci andavo, e così, una di queste domeniche grigie e bagnate, abbiamo rimediato.
E siamo andati a vedere questo, tutti insieme, e dico tutti, che qui a Losanna c'è un Teatro bellissimo che fa solo cose per bimbi, un Teatro piccolo piccolo, dietro la Cattedrale.

Non sapevo proprio cosa aspettarmi, da uno spettacolo per duenni. Soprattutto, non sapevo cosa aspettarmi da un folto pubblico costituito per lo più da duenni. La cosa si prefigurava rischiosissima, lo ammetto.

Invece, sapevatelo, la magia del teatro funziona anche per i duenni. Saranno le luci, la musica, la poesia di una valanga di schiuma su palcoscenico, ma il pubblico di duenni, nonostante un chiacchiericcio di fondo, se n'è rimasto incollato, rapito, da una storia che in realtà storia non era, erano soltanto movimenti, luci, musica, insomma, se n'è rimasto incollato alla sedia, con gli occhi spalancati e le piccole dita a indicare, per tutta la durata dello spettacolo, dei buoni 35 minuti.

E non son bazzecole.

Ora, visto che la cosa si può fare, non resta altro che riprovarci, al prossimo spettacolo per minipubblico, in questo Teatro piccolo piccolo.