08 dicembre 2014

Qualcosa che non avevo mai fatto

E che esporto dall'Isola al mondo volentieri: la serata di scambio vestiti. 


Divertitevi.

05 dicembre 2014

Polo Nord

Tra le storie di fine estate, che qui in Istituto corrisponde alla stagione delle crociere, ve ne voglio raccontare solo una.
L'ho raccolta a una pausa caffé, da R., intrepido e valente tecnico onniscente, che presta i suoi servigi per mare, dal Sud Africa alla Groenlandia. 
Siamo appunto in quella parte di Atlantico tra l'Islanda e la Groenlandia, ma la Groenlandia è vicina, ne si intravede la costa, ed è Agosto, il mare è  relativamente calmo e la temperatura, finalmente, relativamente mite.
È pomeriggio, e R., come spesso capita in Agosto, ha voglia di gelato.
Sa che nel freezer in cambusa ce n'è e quindi va a cercarlo, apre lo sportello del freezer e.
E c'è un teschio di orso polare, neanche tanto ben pulito, se vogliamo scendere nei macabri particolari.
Un po' stordito, passata la voglia di gelato, R. chiede in giro delucidazioni.
E niente, pare che uno dei membri dell'equipaggio abbia bisogno di un nuovo laptop, e il metodo più  veloce per procurarsi il denaro necessario sia quello di contrabbandare un teschio di orso polare recuperato nel profondo della Groenlandia da poi rivendere al mercato nero per i turisti.
Ora, c'è molto in questa storia che lascia davvero perplessi. 
Certo le norme igeniche a bordo delle navi islandesi non sono affar mio, quindi mi limiterò a constatare che non so se mi indigni di più la faccenda che esista un mercato nero di teschi di orsi polari (e che quindi ci siano turisti che vogliono comprarli) o che un marinaio, impegnato a lavorare in un mare così avverso come il Mare di Irminger,  non guadagni abbastanza per potersi permettere di cambiare laptop quando il vecchio si guasta, e sia così costretto ad arrotondare (non importa come).

Mi pare di vederla, la faccia di R., illuminata dalla luce artificiale del freezer appena aperto, sulla quale si scioglie la voglia di gelato e si cristallizza lo spettro del Polo Nord. 
Chissà se un giorno verrà a chiederci indietro la sua testa, e tutte le altre cose che gli abbiamo strappato.

03 dicembre 2014

Poesiola alle belle giornate invernali


Quassù
le poche ore di Luce
si vestono a festa,
di verde smeraldo
e di blu.
C'è come
una patina d'oro
su tutto,
profumo di legna,
e il rumore croccante
d'Inverno,
e il silenzio
di chi non ha fretta,
ma incalza.

01 dicembre 2014

Sull'internet

Metà del tempo a leggere da internet, l'altra metà del tempo a cercare di produrre contenuti da aggiungere a internet, per farlo più bello, piú savio, migliore. 
Negli intervalli,  chiacchiero bevendo del caffe, spesso di cose che abbiamo letto su internet. 
I viaggi sono tangibili, i metri che passano sotto i piedo, i pasti sono tangibili, si cucina e si mangia, anche se spesso le ricette le ho lette su internet. Da un po' di anni anche quando scrivo dei pensieri, delle cose, le scrivo su internet.
Vivo in un'Isola che non c'è, in cui i negozi ci sono, ma chiudono alle cinque, in tempo per il té. I miei acquisti li faccio su internet.
Sono espatriata per produrre contenuti migliori, dunque anche la mia famiglia la vedo e la sento via internet. Ho amici che partono (o che restano) lontano, con cui rimango in contatto via internet.
Vivo con una persona tangibile, lo so perché stendo ad asciugare le sue mutande, perché cucina con me e mi versa il vino, la sera. 
Non l'ho conosciuta su internet, ma ci scriviamo delle email, e spesso comunichiamo via chat, via internet.
Tutto questo internet è un problema?
Mah, a dir la verità non saprei, forse dovrei controllare su...

Però a casa mia, dietro la diga e nascosta fra i rami di un bosco, rarissimo o quasi unico in questo paese così nuovo, moderno e alla moda, a casa mia, dicevo, internet, da un po' di mesi, mica funziona.