05 giugno 2014

Di ritorno

Dopo tante parole, qualche scatto di mare, per attutire il ritorno...

Pelagia, porto di Ponta Delgada, Azzorre.
Partenza da Ponta Delgada, Oceano Atlantico.
Tramonto, Oceano, oro.
Dal ponte di comando.
Tramonto, ferro di nave, container.
Nuvole, mai viste così.
Verso prua.
Strumenti, misure, Oceano.
Fanghi arcobaleno, dal fondo del mare (profondità: 2300 m).
Oceano liscio.
Ponti.
Toccare il fondo (del mare). Profondità: 2200 m.
Imbrunire, Luna.
Gita a Terra. Isola di San Miguel, Azzorre.
Ponta Delgada, Azzorre, porto, città.
















02 giugno 2014

Day 25 - Salutare

Dopo il mare, gli aerei, Lisbona, e molti annunci di ritardo, eccomi finalmente a casa.
O insomma, una buona approssimazione. Casa proprio proprio non è, visto che sulla porta dell'hotel di Amsterdam, dove facciamo l'ultima tappa, c'è scritto "benvenuti" in tutte le lingue del mondo, e però quando tocca all'italiano non c'è scritto "benvenuti", ma "salutare".
Che sia un invito alla socializzazione verbale, nel senso:  non fermatevi alla lettura di una scritta su una porta di hotel qualsiasi, ma invece salutate sollecitamente il vostro vicino, così da instaurare con lui un rapporto umano? Ed è un invito speciale che è rivolto solo agli italiani? Perché?
Immersa in riflessioni di questo calibro, sul valore degli incontri, e la bellezza tragica dei saluti, di quando si arriva e di quando si parte, dopo che se ne è fatti parecchi, di saluti, ieri, tra membri dell' equipaggio e colleghi scienziati, ecco, quasi senza accorgermene sono arrivata sull'Isola, tutta in verde, in tenuta estivissima. 
Ora, per completare il mio arrivo, non resta che da farmi due spaghetti, una doccia, e filare a letto, non necessariamente in questo'ordine, salutare o non salutare che sia.

Day 24 - San Miguel

Dalle sorgenti idrotermali sottomarine a quelle nella giungla, il passo è breve. Basta sbarcare e avventurarsi lungo i colli vulcani di questa San Miguel, rigati di muretti e di alberi, verdi bosco su verde smeraldo.
Ci si riconcilia con la terra, immergendosi nelle sue vene d'acqua bollente. Ci si riconcilia con gli uomini, spendendo la notte nei locali del porto, parlando un portoghese improvvisato, improvvisando amici.
Questa mattina, mi riconcilio con me stessa, e un parco in centro a Ponta Delgada, in centro a un'isola in centro all'Atlantico, mi offre una panchina. Il parco è terriccio, polvere, piante e fiori, brulica di insetti.
Entro in una chiesa vuota che profuma di candele e legno scuro.
Così, mi riconcilio anche col cielo.