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20 febbraio 2017

Minuscoli drammi quotidiani/46: Uotzapp

Vabbè, alla fine ho ceduto. 
Sul fronte Facebook ancora resisto, ma alla fine, dopo più di 7 anni di espatrio, ho scaricato questa benedetta WhatsApp, complice l'isolamento elvetico, la mia condizione di genitrice a tempo pieno e il mio bisogno di conoscere gli appuntamenti più imperdibili del momento (al parco). 
Non so se lo sapete, ma questa simpatica app, dopo aver sbirciato tra i vostri contatti e avervi mostrato tutti gli amici whatsapp-muniti, ha poi l'ardire di suggerire quali, tra le persone da voi contattate più di frequente, non sono ancora parte del club e dovrebbero quindi sollecitamente essere invitati.

Ecco le prime tre persone con cui ho contatti frequenti e che non hanno ancora WhatsApp:
- mio fratello
- mia mamma
- il tizio del negozio dove abbiamo ordinato il divano

Santa polenta, dobbiamo smetterla di cambiare casa e comprare mobili.

13 febbraio 2017

Minuscoli drammi quotidiani/45: Le mutande.

Più in un ottica di riuso e riciclo che di risparmio, in questo periodo sto raccattando in giro per la città molta mobilia di seconda mano, figlia raminga di traslochi e divorzi.
È una scusa, anche, per continuare a esplorare la città, di vederne le viscera, gli interni, in periferia, in alto dove nevica mentre a casa nostra piove, in basso a bordo lago, in centro, tra un tram, un parco giochi che non conoscevo o un nuovo scorcio sui monti intorno.

Così, l'ultimo arrivo è un bizzarro mobiletto piramidale. Come si direbbe qui: très original.
Un pezzo di mobilia tanto amato dal gatto della giovane e simpatica proprietaria losannese, quanto odiato dal fidanzato e presto convivente della suddetta. Detto fatto, il mobile è arrivato a casa nostra, ancora semivuota, e quindi aperta a oggetti straordinari e di dubbia utilità come quest'ultimo.
Bizzarro sarà anche il mobiletto, ma ancora più bizzarro - diciamo così - è stato il momento in cui, togliendo ad uno ad uno i cassetti piramidali per pulirli per bene, mi sono vista comparire, negli oscuri meandri piramidali, 4 paia di mutande di pizzo nero.
Pulite, per fortuna.
E per fortuna pure che la precedente proprietaria - qui a momenti per riprendersi le sue mutande - era simpatica, e alla notizia del ritrovamento, sforzandosi di sfoderare il suo italiano migliore imparato ai tempi dell'Erasmus a Firenze, ha risposto con un bellissimo ODDIO VOGLIO SPARIRE. Pas de soucis, ma chérie, pas de soucis...

16 gennaio 2017

Minuscoli drammi quotidiani/44: L'elicottero betoniera

Un lampadario a forma di elicottero betoniera?
Formidabile!


O no?

P.S. Arredare casa è un mestiere difficile per tutti. Evidentemente anche per chi vende le cianfrusaglie per arredare la detta casa.

30 marzo 2016

Composizione.

Composizione di foresta e tulipani, per armadio svizzero:


Questo per dire che più o meno qui si è finito di traslocare, si è ricominciato a dormire (grazie principalmente a questo libro che, se anche poi l'autore ha ritrattato alcuni punti, se anche magari bisogna prenderlo con le pinze, se anche si può dire tutto e il contrario di tutto, se anche, il fatto è che con T. ha funzionato dal primo giorno, e siamo tutti più contenti, lui e noi), si stanno concludendo le ultime pratiche burocratiche (era ora, dopo due mesi!), e insomma, qui si è, a tutti gli effetti, arrivati.
Così arrivati che nel week end pasquale, oltre alle canoniche pulizie, e alla canonica gita fuori porta all'Isola-ora-non-isola di Ogoz, si ha pure avuto tempo di attaccare foto, in giro per gli armadi e per le pareti. 
Foto di mare, ovviamente, che qui manca il suo sapore salato, e foto di Venezia, che T. non c'è mai stato, e deve abituarsi a una certa idea di bellezza.
Foto di viaggi, perché fra poco si dovrà ripartire, in tre, e sarà tutto diverso.
Foto di pance, perché c'è stato anche un prima, foto di nuvole, per sognare forme volanti, e foto di sogni, per conciliare la nanna.
 
E foto dell'Isola, di sabbia, di schiuma di onde, di foresta e di tulipani, perché è da lì che siamo partiti, e lì abbiamo lasciato il vento forte, la pioggia, la solitudine e il vuoto, ma tutte le cose belle, le abbiamo portate con noi.