Il tempo per cucinare il Kougelhopf, i lavoretti pasquali di T., e quelli miei, i pulcini di Texel che sono arrivati fin qui, per festeggiare ancora una volta insieme la primavera, la Pasquetta e la distanza sociale in Svizzera, e due passi serali, dopo cena, solo T. ed io, a guardare i pipistrelli volare sul lago. E accorgersi ancora una volta di quanta fortuna abbiamo che due passi due ci portino fino a qui.
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17 aprile 2020
21 settembre 2018
Minuscoli drammi/54: Così vicini, così lontani
Capita, a volte, qui in Svizzera, di sentirmi così a casa da dimenticare, per un attimo, di non esserlo affatto (o non ancora).
Una serata al lago, che alle luci del tramonto non ha voglia di finire e si trasforma in cena fuori, improvvisata, in un ristorante/baracchino del piccolo porticciolo locale: cose che succedono solo in Italia!
Poi leggi il menù, e vedi che il carpaccio qui, lo condiscono così.
E no, non siamo in Italia.
Poi paghi il conto, 90 Franchi in due e mezzo, e no, non siamo in Italia.
Però la sera al lago è bellissima lo stesso (ma prendo le crepes, grazie, che vi vengono meglio del carpaccio).
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19 settembre 2018
Rue perdtemps
Anche se in francese non vuol dire esattamente quello...mi piace pensare che la via dei perditempo si chiami così perché, parallela al lago, non vi ci porta.
In
giornate di settembre così, con un cielo così blu che solo a Trieste,
se non vai al lago, a navigarlo o a buttarci qualche sassolino, stai
sicuramente perdendo tempo.
05 luglio 2017
Memorandum economico dell'abitante di confine
Da bravi svizzeri del Vaud sud occidentale quali cerchiamo di essere, siamo già stati un paio di volte a fare la nostra spesa nella "Francia vicina", come si dice qui. Pupo appresso, spesso la cosa si traduce in una gita di mezza giornata o più, con tutti i pro e i contro di una gita di mezza giornata o più con un neanche duenne.
Di qui, la domanda: ma a conti fatti, ne vale davvero a pena?
Risposta concisa, per una me futura e pigra, e per il lettore interessato: sì.
Risposta articolata di conti fatti: sì, anche se non si è consumatori di carne (cosa che in Francia costa davvero meno che qui).
Nel dettaglio, l'ultima volta le nostre spese si articolavano in un carrello pieno di spesa di generi alimentari non freschi, e un carrellino misura bimbo pieno di alcolici (vini e liquori entro il limite imposto dalla dogana e entro il limite di manovrabilità del neanche duenne, assistito), del valore totale di 267.19 euro, a cui si devono sommare circa 20 euro di benzina (ché la benzina era ancora quella fatta in Italia in Maggio, quindi era già in euro), e 20 euro di crepes mangiate a pranzo nella graziosa cittadina di Pontarlier, per un totale di 307.19 euro, equivalenti a 333.58 franchi svizzeri, per spesona, viaggio e pranzo al ristorante.
Un carrello della spesa equivalente in tutto e per tutto a quello da noi acquistato (grazie, cataloghi dei supermercati online!) qui a Losanna ci sarebbe costato 490.40 franchi, senza gita e senza pranzo.
Direi che ne vale la pena, futura me titubante, e lettore incerto, che non ti sai decidere a varcar la frontiera.
In più, durante il viaggio di ritorno, reso panoramico per favorire la siesta di chi doveva fare la siesta, abbiamo pure adocchiato questo posto, felice meta della gita domenicale successiva, e, così a spanne, di molte altre future.
E trovare un laghetto dalle acque caraibiche, corredato da spiaggia, prati, paperette e parco giochi, non troppo affollato neanche in una domenica di giugno, e a meno di un'oretta di auto da casa, beh, questo non ha proprio prezzo, né in euro, né in franchi.
Buona estate a tutti!
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| Lac de Remoray, foto presa dal sito ufficiale del turismo della zona. Quando ci siamo stati noi era più blu, tutto. |
11 aprile 2017
Brevettata
Dopo svariate immersioni in piscina, e due in un lago ostico, battuto dal vento e spazzato da onde e correnti (e io con lui), domenica scorsa mi sono immersa nuovamente nello stesso lago, questa volta placido di primavera inoltrata, piatto, cristallino, abbracciato dai monti e coccolato dal sole (e io con lui).
E ne sono uscita brevettata, pronta ad immergermi, alla prossima occasione, autonomamente.
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| Emergo, con calma. |
Ad accompagnarmi in quest'ultima immersione del corso, il mio grande e sapiente istruttore, S., con il suo controllo, e il suo aleggiare immobile, braccia semiconserte e sorriso dietro la maschera, a 10 centimetri dal fondo fangoso del lago, senza alzare un granello di sabbia.
Un pesce stanco, che dormiva sul fondo, appoggiato a un ciuffo di alghe morbide, cullato dalla leggera corrente, senza un pensiero.
Un banco di pesciolini guizzanti, scintille d'argento a 15 metri di profondità.
Un'aragosta dulciacquicola imponente, ma quasi indistinguibile dal resto del fondale.
E naturalmente, il mio adorato pubblico.
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| Che mi son chiesta tutto il pomeriggio se finivano prima i sassi della spiaggia, o la sua voglia di tirarli nel lago. È finito prima il pomeriggio. |
07 febbraio 2017
Invece.
T. ha iniziato l'asilo.
Per poco a settimana, per carità, ma questo minuscolo fatto ha sancito inesorabilmente il momento in cui ho potuto rimettere la mia testa sulle mie spalle, e ricominciare, anche se per alcune ore a settimana, a pensare anche a me.
Così, riprendendo le fila di un pensiero iniziato anni fa, in un altro Paese, in un'altra vita, ho deciso che era finalmente arrivato il momento di passare all'azione.
Anni passati a studiare le onde del mare non passano senza lasciare un segno: onda su onda, l'acqua scava, deforma, forma, e scolpisce un desiderio di andarci dentro, a questo mare, e magari restarci, farci un nido ovattato di suoni deformi, luci aberrate, silenzi, scoprirne le viscere calde di madre e le correnti gelide, appuntite, ingranaggi di un sistema perfetto, in equilibrio con tutte le altre gocce d'acqua della Terra.
Così ho cominciato, dopo averlo tanto sognato, il corso per il brevetto da sub.
Che combino, tra l'altro, con un crash course di francese, essendo il corso da sub tenuto in questa lingua a me sconosciuta.
Dato che è questione di sopravvivenza, mi conviene capire cosa dice il mio istruttore e fare domande pertinenti in caso contrario, e indovinate? Funziona!
Prova ne è il fatto che sono qui a raccontarvelo.
In una piovosissima domenica di Febbraio, dunque, me ne sono stata sott'acqua, in piscina, emozionatissima come il primo giorno di scuola, con tanta paura di sbagliare sì, ma con in corpo una felicità che gorgogliava in superficie come l'ossigeno dalle mie bombole.
Sono finalmente sott'acqua! Mi muovo con le pinne come un pesce, seguo il mio istruttore come un delfino attaccato a una prua.
Penso "ma non torniamo in superficie a respirare?" mentre sono sott'acqua da 15 minuti a fare esercizi.
Sono sott'acqua!
Sono io!
Le prime lezioni si svolgeranno in piscina, come da manuale, ma presto arriverà l'agognata escursione in Natura.
Mai e poi mai avrei pensato che la mia prima immersione in Natura sarebbe stata nell'acqua sciapa del Lago Lemano, ma questo dettaglio non fa altro che aumentare il senso di meraviglia che permea ogni aspetto di questa mia nuova avventura. Mai e poi mai avrei pensato di realizzare davvero questo sogno (e lo faccio anche grazie al mio regalo di dottorato, grazie, amici tutti!), e mai avrei potuto prevedere di farlo vivendo in Svizzera! Tanto meno avrei mai immaginato di immergermi serena sott'acqua, sapendo T. beatamente addormentato insieme al suo papà.
Invece.
![]() |
| Io sono il pesce a pinne bianche. |
25 gennaio 2017
La lunga filastrocca invernale della disoccupazione
Lago di ghiaccio, lago d'argento
Senza conoscere, soltanto i fatti
Ed in Elvezia, in Olanda, in Italia
Non è il curriculum che ammalia,
Non è la lettera di motivazioni
A crederlo sono soltanto i coglioni.
Vedremo se Inverno porterà novità
Se il vento di bise le idee chiarirà
Se una startup, un'azienda o un negozio
Mi impedirà di cadere nell'ozio.
Che sia forse meglio sedersi un istante
Sceglier che fare, una cosa fra tante:
Che sia fermarsi a raccogliere un fiore?
Sì, ma col titolo di gran dottore.
Ma per il fiore è troppo presto,
Può esser questo un buon pretesto:
In questo inverno col lago che ghiaccia
Trovare un lavoro che mi piaccia.
Per ora fa freddo, il lago è bianco
E allora son qui china sul banco
Tra annunci, civvì, e pugni sui denti
A mimetizzarmi tra gli studenti.
Ma il tempo è scaduto! devo scappare
L'erede al nido a prelevare.
Quest'ora è l'impiego delle mie ore
Difficile averne uno migliore,
Vedremo se il prossimo regge il confronto
ricerca sul mondo, o far di conto?
Vedremo se il prossimo regge il duello
che crescere insieme è proprio bello.
Monti baciati da neve e da vento
Nuvole d'oro al tramonto del sole
Cieli dipinti di rose e di viole
Lago di neve, lago d'inverno
Onde appuntite, fermate in eterno
O almeno fin quando sarà sotto zero
Freddo tagliente che ghiaccia il pensiero.
Chiudo finestre, il freddo è fuori
Insieme al vento, la neve, i dolori
Dentro è calduccio, si bevon tisane
Si balla la musica, si mangia del pane.
C'è chi comincia a camminare,
Chi cerca un modo di lavorare
Chi di lavorar per oggi ha finito
Ma è il suo mestiere, in fondo è un marito.
Lago di ghiaccio, lago di argento
In questo gelo tu sembri contento
In questo gelo tu sembri contento
Splendi, rifulgi di luce dorata
Ogni fiocco di neve è cipria di fata
Io guardo fuori e gioisco con te
Mi sento a casa anche senza il bidet
Devo soltanto trovare che fare
Ora che vivo a miglia dal mare
Gli annunci ricercano sol l'eccellente
Io sono brava, ma in tutto e in niente
Qui mi ritrovo senza contattiSenza conoscere, soltanto i fatti
Ed in Elvezia, in Olanda, in Italia
Non è il curriculum che ammalia,
Non è la lettera di motivazioni
A crederlo sono soltanto i coglioni.
Vedremo se Inverno porterà novità
Se il vento di bise le idee chiarirà
Se una startup, un'azienda o un negozio
Mi impedirà di cadere nell'ozio.
Che sia forse meglio sedersi un istante
Sceglier che fare, una cosa fra tante:
Che sia fermarsi a raccogliere un fiore?
Sì, ma col titolo di gran dottore.
Ma per il fiore è troppo presto,
Può esser questo un buon pretesto:
In questo inverno col lago che ghiaccia
Trovare un lavoro che mi piaccia.
Per ora fa freddo, il lago è bianco
E allora son qui china sul banco
Tra annunci, civvì, e pugni sui denti
A mimetizzarmi tra gli studenti.
Ma il tempo è scaduto! devo scappare
L'erede al nido a prelevare.
Quest'ora è l'impiego delle mie ore
Difficile averne uno migliore,
Vedremo se il prossimo regge il confronto
ricerca sul mondo, o far di conto?
Vedremo se il prossimo regge il duello
che crescere insieme è proprio bello.
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