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31 luglio 2015

Minuscoli drammi quotidiani/28: La conservazione del fastidio

Dopo anni di attente osservazioni scientifiche, misure meticolose del microclima locale, attese pazienti al di qua di un vetro sferzato da raffiche di vento, pioggia a secchi, o da chicchi di grandine, posso dire di essere finalmente giunta ad un teorema enunciabile, snello e completo, valido senza eccezioni su quest'Isola.

Enunciato: T + V + CN + P = K

Ossia, qui temperatura (T), vento (V), copertura nuvolosa (CN) e quantità di pioggia (P) si sommano sempre e comunque a una costante (K).
E a una costante che produce del fastidio.
Cosa vuol dire? In parole povere, significa che se c'è il sole, allora tira vento, se invece piove, c'è un caldo soffocante, o se c'è un freddo artico, allora c'è il sole e si vorrebbe quasi andare in spiaggia, o almeno mettere il naso fuori da quattro mura, quasi..., se solo..., etc. etc.
La costante fastidiosa K è difficile da quantificare, ma è pure irrilevante, il punto è che è fastidiosa. Tipo 347, oppure 1/√2, se è una costante normalizzata a 1, uno di quei numeri che non si capisce perché, che non ci si capacita.
Ma che intanto ti remano contro mentre tu pedali controvento, lungo queste strade diritte diritte, piatte piatte.

Non è che questo teorema sia di gran consolazione, in mezzo a tutto questo fastidio, ma almeno ogni giorno posso constatare con compiacimento il successo della teoria.
Che son piccole soddisfazioni da prendersi, in mezzo a tutta questa scienza in cui navigo.

15 febbraio 2014

Minuscoli drammi quotidiani/18: Burrasche

In questi giorni di Sole pallido, e stagione incerta, soffia invece lungo la strada di casa un vento gagliardo.
E' determinato ad arricciare non solo il mare al di là della diga,

Waddenzee, oggi.
ma anche tutti quei piccoli mari di pioggia al di qua.


Pozzanghere in burrasca, insomma, con onde a infrangersi potenti sull'asfalto e sui bordi del pascolo diga.
Per fortuna noi si sta sul lato opposto, dalla parte asciutta della strada.

02 maggio 2013

Henné, riflessi e sostanza, ovvero: del pomeriggio ritrovato.

Se avete un pomeriggio da perdere, o meglio, da ritrovare, consiglio al mondo una sessione di henné.
La sera prima preparate il papocchio, più verde se poi avete voglia di concedervi dei riflessi ramati, più scuro se quel che siete pronte a concedetrvi sono i riflessi e basta.
Beh, riflessi e sostanza, che son poi i punti di forza dell'henné millenario.

Papocchio I
Papocchio II
Dunque, si diceva, che quel pomeriggio che volete ritrovare, dovete procurarvi un complice. Anzi, una complice, che se è pure vero che anche gli uomini usavano l'henné millenario per tingere e rinvigorire barba e baffi, questo, si sa, è soprattutto affare di donne, un po' perché, in genere, abbiamo più materiale da trattare, e intendo capelli ohibò, non barba e baffi, e in più perché, io credo, siam di gran lunga più abili a goderci cerimonie come questa.

Dopo esservi lavate i capelli, insieme alla vostra complice, dovrete applicare il papocchio omogeneamente su tutti i capelli, l'una all'altra, stando attente a non tingere mani, avambracci, lavandino e quant'altro con l'indelebile henné millenario (guanti, guanti a volontà!).
Avvolgendo poi le teste in del cellophane e in delle cuffie posticce, vi accorgerete che il papocchio, mosso dalla gravità che tutto puote, colerà incessantemente per tutta la durata della posa (dalle due alle tre ore, che son lunghe), lento, inesorabile, a rigarvi fronte, orecchie, collo, spalle e quant'altro troverà fra lui e il pavimento.
E' a questo punto che scoprirete che il trucco è avvicinare quanto più possibile il pavimento alla testa, per evitare danni collaterli, e vi riapproprierete quindi del vostro pomeriggio, immobili, distese su di un cartone per sporcare il meno possibile, potrete tranquillamente conversare fino allo sfinimento, ascolatare musica, cantare, capire cose, scoprire mondi, raccontare storie e ascoltarne di nuove, e godere, insomma, di quella cerimonia che vi spetta.

A tempo debito, sciacquate e spazzolate.
E sfoggiate pure con orgoglio i nuovi riflessi sulla vostra testa, e le nuove riflessioni dentro, che ho l'impressione che, nel lungo tempo di posa, un po' di papocchio entri in circolo, e porti con sé, con la lentezza di un rito, un pizzico di saggezza millenaria di tutte quelle donne che, prima di noi, hanno ritrovato un loro pomeriggio.

Due riflessi, due sostanze, due pomeriggi ritrovati.


08 maggio 2012

Expertise in International Illogic Problem Solving

Drin. Driiiin. Rispondo:
- Pronto!
- Piscina Molenkoog?!
- No, guardi, credo lei abbia sbagliato numero.
- No, io chiamo dalla piscina Molenkoog.

 [disguido causato dall'uso della lingua olandese anziche' di una delle svariate lingue in cui almeno avrei intuito l'intonazione della frase]

- Ah bene, chi cercate?
- Anna. Lei ieri era in piscina giusto?

[si passa all'inglese, meglio]
 
- Si'! 

[Oh no, forse hanno letto il post di ieri e mi vogliono espellere dal comune dell'Isola...oppure mi vogliono dare un premio per essere andata a nuotare con 11 gradi e cielo parzialmente coperto, si', e' piu' plausbile, in effetti, chissa' cosa mi regalano...]

- Abbiamo il suo numero di telefono perche' ce lo ha dato lei quando ha acquistato l'abbonamento stagionale fino a Settembre...

[Mannaggia a me, fino a Settembre, quando le temperature sfioreranno gli 8/9 gradi, non me lo ricordi per carita']

 ... per caso ieri ha perso il cellulare? 

- ??? ma..[spiazzamento generale]..lei mi sta chiamando al cellulare! Direi che quindi l'ho qui con me...credo...[spiazzamento generale, nuovamente]

- Ah giusto! Ma sa, ieri ne abbiamo trovato uno qui negli spogliatoi, uno con molti nomi stranieri, e lei, beh, lei  e' straniera. Magari uno dei suoi amici...

- Magari si', ora chiedo. Grazie mille per aver chiamato, le faro' sapere.

[Nonostante la domanda illogica, la mitologica Signora della Piscina ha fatto centro: vado subito a informare dell'accaduto il mio dutch-collega, il quale, ieri, sfidando in un colpo solo le temperature nordiche e la devozione della fidanzata inglese, ha trascinato la suddetta a sguazzare tra le corsie. Al corrente della situazione, il dutch-collega chiama prontamente al cellulare la fidanzata e ...]

Tuuu. Tuuuu.

- Piscina Molenkoog?!
 
Beccata!

Nessun regalo in cambio della mia ipotermia, stavolta, ma una nuova, preziosa, voce da inserire nel curriculum.

07 maggio 2012

Teoria d'Estate

Lo so, lo so che è ancora inizio Maggio, ma qui il comune dell'Isola ha deciso che sì, dal Primo Maggio ci si può approssimativamente considerare in Estate, o almeno nella parte dell'anno che va sotto il nome di "bella stagione", e sì, l'audace sportivo insulare è pronto per passare dalla piscina coperta, ora dominio esclusivo e privilegiato del turista profumatamente pagante, a quella all'aperto.
Chi, io? No no no, non sono pronta, mi aggiro ancora con sciarpa e cappello di lana, e se me li fossi ricordati, avrei pure i guanti...non è possibile che io nuoti all'aperto!

Ma sulla sentenza del comune non si discute.

Così, oggi, 7 Maggio 2012, ho inaugurato la mia personale stagione estiva di allenamenti in piscina outdoor.

Temperatura dell'aria: 11 gradi Celsius.
Temperatura dell'acqua: 25 gradi Celsius. 
Vento: 4 Bft, 23 km/h.
Risultato: freddo.

Morale: la mia teoria d'Estate è diversa, e migliore, di quella che hanno i messi comunali quassù.

Ed ora vado a prepararmi la borsa dell'acqua calda, tanto per inaugurare quest'anticipo d'Estate.
Salute!


 

29 febbraio 2012

Ventinò.

Se penso a quattro anni fa, oggi, mi sembra quasi sia passato appena un anno...
Il tempo vola, davvero, e io, volo con lui.
Buon Ventinove Febbraio, ce lo siamo meritato, tutti.